Bagnolo di Po (rovigo), 6 settembre 2017 - Travolta da un camion mentre pedalava sulla provinciale che collega Bagnolo di Po a Stienta. Una donna di 56 anni, di nazionalità ucraina, è in gravissime condizioni ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Rovigo.

L’incidente ha avuto luogo in località Runzi di Bagnolo di Po – Stradone Runzi ieri mattina alle 9 circa. La collisione è stata tra un autocarro Nissan condotto da un cittadino polesano di 31 anni e la bicicletta su cui viaggiava la donna straniera, entrambi i mezzi ora posti sotto sequestro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Castelguglielmo che hanno steso gli atti e ricostruito la dinamica oltre ad aver informato la procura della Repubblica di Rovigo, il pm di turno ieri era Andrea Girlando.

«La strada da quando abbiamo messo l’autovelox è sicura. Può essere che la donna abbia sbandato – ha detto il sindaco di Bagnolo di Po, Pietro Caberletti –. Il camion è di un’impresa locale di Castelguglielmo che porta in giro la legna. Un camioncino piccolo. Una volta su quella strada correvano che sembrava di essere in ‘Texas’ ma adesso c’è tranquillità, vanno piano da quando abbiamo messo gli autovelox. Queste sono cose che non dovrebbero succedere. È successo praticamente davanti a casa mia. Lei è una badante che abita presso una famiglia a mezzo chilometro di distanza, può darsi fosse andata a Bagnolo a fare la spesa. Il camion l’ha sorpassata e c’è stato l’impatto. Era tanto tempo che non succedevano più incidenti».

Il sindaco di Stienta, Enrico Ferrarese, non è stato informato dalle forze dell’ordine dal momento che è successo al di fuori del perimetro che delimita il Comune che amministra. Però ha fatto qualche considerazione sulla sicurezza della strada che collega Stienta a Bagnolo. «Al di là del traffico pesante, abbiamo strade che hanno una certa pericolosità. In particolare la provinciale nell’ultimo tratto – ha detto Ferrarese –. Noi ci stiamo attivando. È allo studio dell’ufficio tecnico della polizia locale una soluzione per garantire condizioni di sicurezza agli abitanti. Ci sono case al ciglio della strada. Purtroppo ci sono dei tratti che sono più pericolosi di altri. Noi ne abbiamo un paio. Non si può fare a meno di pensare a degli strumenti che possono rallentare la velocità».