Rovigo, 13 luglio 2017 - Trovato un cadavere nelle acque del Po di Levante nella sponda che si affaccia sul Comune di Loreo, lungo via Posta Vecchia. Un mistero che sta destando parecchia preoccupazione tra gli abitanti della zona sotto choc per il macabro ritrovamento. Secondo una prima indagine dovrebbe trattarsi di un uomo anziano. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione dell’Arma di Porto Viro con i colleghi di Loreo ed i vigili del fuoco.

Le squadre dei vigili hanno lavorato per alcune ore per recuperare il corpo dalle acque del fiume. Proprio 36 ore fa è scomparso un uomo di Porto Viro, residente in via Rismondo, nella località di Fornaci. L’uomo, vedovo e pensionato, abita con la figlia. Nella vita aveva fatto il muratore. Non è da escludere che si tratti della stessa persona. Ora i carabinieri stanno facendo le dovute indagini per capire se si tratta dell’uomo che era scomparso oppure se il corpo è quello di un’altra persona magari trasportato dalla corrente fino a Porto Viro e scoperto proprio a causa della forte secca del Po, effetto della lunga siccità. Gli inquirenti dell’Arma stanno cercando di capire da quanto tempo il corpo è rimasto in acqua. Poi i parenti dovranno riconoscere se si tratta o meno del pensionato di Porto Viro.

Non è la prima volta che affiorano corpi lungo il grande fiume. Qualche mese fa era stato trovato un cadavere anche nel tratto del Po che passa vicino al paese di Corbola. I cittadini in queste ore stanno seguendo la vicenda con il fiato sospeso per il ritrovamento ee anche per la sorte della persona scomparsa. «Lo conosco da tanti anni – racconta un vicino di casa – è un uomo molto buono. Non posso pensare che gli sia successo qualcosa di grave». Anche a Loreo gli abitanti si chiedono chi possa essere l’uomo ritrovato. «Ci auguriamo che non sia una persona del nostro paese – dice un residente –. Noi ci conosciamo tutti e fa sempre un brutto effetto quando muore una persona, soprattutto in simili circostanze. E’ davvero terribile». Intanto le forze dell’ordine stanno lavorando senza sosta per il riconoscimento. Le ipotesi al vaglio dei carabinieri sono quelle di una disgrazia ma anche che possa trattarsi di un suicidio. «Speriamo che la salma, di chiunque sia, venga riconosciuta al più presto dalla famiglia – commenta una residente di Porto Viro – almeno può essere consegnata ai suoi cari e avere una degna sepoltura».