Rovigo, 16 dicembre 2017 - Ieri il pm Davide Nalin ha reso le sue dichiarazioni di fronte alla sezione disciplinare del Csm, ma quale decisione verrà presa nei suoi confronti si saprà soltanto lunedì. La sezione disciplinare si è infatti riservata di decidere sulla richiesta del Pg della Cassazione Ciccolo che ha chiesto di sospendere dalle funzioni e dallo stipendio e di collocare fuori ruolo il pm, stretto collaboratore del consigliere di Stato Francesco Bellomo nella scuola di formazione giuridica “Diritto e scienza”.

Bellomo, su cui pende una proposta di destituzione da parte dell’omologo organo di disciplina della giustizia amministrativa, è il giudice che avrebbe obbligato le allieve a presentarsi ai corsi in minigonna, tacchi a spillo e trucco marcato e preteso anche che non fossero sposate, secondo la denuncia presentata dal padre di una studentessa. Nell’udienza a porte chiuse di ieri, Nalin ha rilasciato una dichiarazione spontanea con la quale ha rivendicato la propria innocenza rispetto alle accuse che gli vengono mosse e che hanno portato alle dure richieste nei suoi confronti. Il Pg contesta a Nalin il suo ruolo di «mediatore» per procurare «indebiti vantaggi di carattere sessuale» al Bellomo facendo leva sulla sua autorevolezza di magistrato e prospettando alla ragazza dei reati se non avesse mandato una foto intima o definito il periodo in cui passare le ferie estive col giudice. Condotte gravi per il Pg, considerato «il clima di soggezione psicologica per le vessazioni anche sessuali e lo stravagante dress code di cui Nalin era a conoscenza».