Rovigo, 10 ottobre 2017 - Trafficavano droga, importandola dall'estero e smerciandola nella capitale. Un giro d'affari milionario stroncato dalle indagini di polizia e guardia di finanza che hanno portato stamani a 19 arresti a Roma e in altre città italiane,due dei quali a Rovigo. Nel corso delle indagini, oltre 500 i chilogrammi di cocaina sono stati sequestrati in Italia e all'estero. Il blitz nasce dalla confluenza di diverse attività investigative: in una prima fase, la polizia, tra l'autunno del 2013 e i primi mesi del 2014, identifica in tre delle persone arrestate stamani, i fornitori di un ingente carico di droga, pari a 35 chili di cocaina, 20 chili di marijuana, chili di hashish. Le indagini si allargano fino ad arrivare, il 26 novembre 2013, al clamoroso sequestro, nel porto di Cagliari, di 52 chili di cocaina, occultata all'interno di un container imbarcato su una motonave partita dal porto dominicano di Caucedo e giunta al Porto Canale di Cagliari.

Nello stesso periodo, le autorità domenicane sottopongono a sequestro 53 chili di cocaina rinvenuta in un aeromobile in partenza dall'aeroporto internazionale de La Romana (Repubblica Dominicana) e diretto a Milano-Malpensa. Si arriva così al dominus del gruppo romano, il broker Mauro De Bernardis che, con fidati collaboratori, importa droga, su aerei e navi, grazie ad un'efficiente rete di narcotrafficanti centroamericani in grado di garantirgli un costante approvvigionamento. A partire dal 2014, la guardia di finanza avvia investigazioni sul sodalizio criminale, sottoponendo a sequestro, nel luglio dello stesso anno, 76 chili circa di cocaina, nascosti in un aereo arrivato dalla Repubblica Domenicana a Milano/Malpensa.

Dalle indagini emerge come il carico sia destinato agli arrestati che sono a loro volta vicini alla cosca di 'ndrangheta degli Alvaro di Sinopoli (RC) e in contatto diretto con il broker romano.
Le indagini De Bernardis continuano, fino a rilevare come, per il tramite di due dominicani oggi arrestati, residenti a Rovigo, il broker intavoli innumerevoli trattative illecite sull'asse Santo Domingo - Italia, giovandosi della presenza, a Santo Domingo, di un infedele ufficiale della Policia Nacional, in servizio presso l'aeroporto La Romana.

Le indagini del Gico, al pari di quelle precedenti della squadra mobile, permettono così di scoprire che De Bernardis è il garante dell'"uscita sicura" dal porto di Cagliari (dove nel dicembre 2014 vengono sequestrati altri 140 chili di cocaina), con riguardo ai carichi di narcotico importati via nave, grazie ad alcuni complici. Il broker garantisce anche l'uscita dall'aeroporto di Milano Malpensa, sui carichi di droga in arrivo via aerea, grazie alla connivenza garantita da un gruppo di dipendenti aeroportuali infedeli. Il 31 maggio 2015 e 16 agosto2015, presso lo scalo aeroportuale di Malpensa, vengono sequestrati rispettivamente, 32 e 18 chili di cocaina, sempre occultati a bordo di aerei provenienti dalla Repubblica Domenicana.