Rovigo, 6 febbraio 2018 - Lunotti in mille pezzi, cruscotti divelti e volanti irrimediabilmente compromessi. Per diversi rodigini, il risveglio di questi ultimi giorni è stato amaro. E il conto (in media 8mila euro, ma in certi casi si arriva anche a 15mila euro), sarà salato.

Quella che con ogni probabilità è una banda specializzata, sta letteralmente facendo a pezzi le auto. In particolare Porsche, Bmw, Audi e Mercedes. Era accaduto già nell’ottobre scorso, adesso si ripete di nuovo a Rovigo. Nel mirino dei malviventi c’è la componentistica delle vetture: fanaleria, specchietti retrovisori, plance, navigatori, addirittura i volanti in genere supertecnologici delle macchine. Molto probabilmente per rivenderli. Gli ultimi episodi si sono verificati a Sarzano e a San Pio X.

I proprietari hanno sporto denuncia ai carabinieri e alla polizia di Stato. In questura però ritengono che non si possa ancora parlare di un «fenomeno», o di una vera e propria nuova tendenza. Sono successi casi simili al massimo altre tre volte negli ultimi sei mesi. L’ultimo, prima di quello della settimana scorsa, risale ad un mese prima. Per un altro fatto simile bisogna andare in dietro nel tempo fino all’ottobre scorso.

Una costante però è il tipo di auto presa di mira, si tratta sempre di Bmw o di Mercedes che nei modelli più pregiati installano volanti multi funzione dai quali è possibile manovrare i comandi della radio, il viva voce del telefono, il collegamento bluetooth ed altri accessori. Si tratta di ricambi abbastanza costosi che con ogni probabilità i malviventi rivendono in nero a prezzo molto scontato rispetto a quello di listino, incassando un guadagno netto in contanti.

Però commettono un reato contro il patrimonio, punibile secondo il codice penale. Per questo motivo la Squadra Mobile della polizia sta indagando anche se al momento non risulta abbia individuato nessuno degli autori dei furti di voltante verificatisi negli ultimi tempi in città. Se da un lato chi dovesse aver bisogno di un volante multifunzione nuovo potrebbe trovare interessante il prezzo stracciato del mercato nero, dall’altro è anche vero che i proprietari di auto costose sono quasi sempre assicurati contro il furto. Quindi se vengono derubati possono rivolgersi all’assicurazione per il ricambio nuovo. I ladri, per entrare nell’abitacolo, forzano le porte oppure sfondano i vetri. Ma sembra che quando puntano un volante rinunciano ad obiettivi minori come per esempio l’autoradio o altri oggetti generalmente conservati all’interno di un’auto, come per esempio gli occhiali da sole. I carabinieri, che hanno la sede del comando provinciale a Rovigo, ma presidiano il territorio con altre decine di stazioni nei paesi più piccoli, non hanno la possibilità di fornire un dato statistico preciso su questo tipo di furto. Più frequenti sembrano ancora essere i furti dei cerchioni, anche se non si tratterebbe di un fenomeno particolarmente diffuso rispetto ad altre province, nemmeno in rapporto alla popolazione.