Rovigo, 19 agosto 2017 - Il suo corpo senza vita è stato trovato ieri pomeriggio in un appartamento al secondo piano di via Satonevri 4, nel quartiere chiamato «Città Giardino». Fiorenzo Bertazzo, 56 anni, è morto in circostanze ancora misteriose. Una morte per il momento avvolta dal mistero.

Era un imprenditore edile, come suo padre. L’impresa di famiglia, la Bertazzo Costruzioni Srl, molto nota in città, è fallita due anni e mezzo fa. Lui si era trasferito in Romania per intraprendere una nuova attività in quel paese. Ma recentemente era tornato. Mercoledì, il giorno dopo Ferragosto, i vicini di casa, prima uno, poi un altro, hanno avvertito sul pianerottolo e sulle scale un odore molto forte, presagio di cattive notizie. Difficile ricostruire la sequenza degli eventi ma anche i familiari hanno iniziato ad insospettirsi per il silenzio prolungato. Ieri pomeriggio l’ambulanza del servizio di urgenza ed emergenza medica, il 118, è stata allertata assieme alla polizia. Entrati nell’appartamento la tragica sorpresa. È stato avvisato il magistrato di turno alla procura della Repubblica rodigina, Monica Bombana, che questa mattina deciderà se disporre l’autopsia.

Le indagini sulle cause della morte e per la ricostruzione degli eventi nei giorni antecedenti e successivi è affidata alla polizia. Ma al momento non molti sono ancora i tasselli da mettere insieme. I familiari, sconvolti dalla notizia tanto inattesa quanto terribile, ieri sera erano ancora alla questura, nella nuova sede di viale Tre Martiri, per rispondere alle domande degli agenti. Formalità necessarie in un caso delicato come questo. Il quartiere di «Città Giardino» è di recente costruzione, alcuni lotti sono ancora cantieri ed altri terreni che attendono investitori o acquirenti. Si accede da viale Porta Po, svoltando a destra poco prima del ponte sull’Adigetto, viaggiando in direzione del centro cittadino. Una quartierino quasi esclusivamente residenziale con alberelli ancora giovani e marciapiedi di fresca fattura. Anche il palazzo dove è stato ritrovato il cadavere ha pochi anni di vita, di moderna fattura. Il vicinato è consapevole di quanto accaduto perché l’intervento delle forze dell’ordine non è passato inosservato ed ha destato curiosità.

La sentenza nella quale è stato dichiarato il fallimento della Bertazzo Costruzioni, è del 16 dicembre 2014, in calce la firma del presidente del collegio giudicante, Marcello D’Amico. Nello stesso documento veniva fissata l’adunanza per l’esame dello stato passivo il 3 marzo 2015. Dai dati contabili emergevano passività rilevantissime.