Guarda Veneta (Rovigo), 16 luglio 2017 - Un'auto sbanda e poi ribalta sull’argine: muore operaio di 57 anni di Guarda Veneta. La tragedia è avvenuta poco prima delle 12 di ieri, sulla strada arginale nel territorio comunale di Guarda Veneta, poco prima del borgo ‘Santa Maura’ di Polesella. La vittima è Giorgio Massaro, risiedeva a Guarda Veneta in via XXV Aprile. Non era sposato e viveva con l’anziana madre, Lucia Casazza.

L’esatta dinamica dell’incidente, che fortunatamente non ha coinvolto nessun altro veicolo o persone, è in fase di accertamento. Si tratta di capire se il 57enne ha perso il controllo per ragioni da vagliare o è invece stato vittima di un improvviso malore. Sarà forse l’autopsia a stabilirlo. Da una prima ricostruzione, pare che Giorgio Massaro con la sua auto – una Opel Astra grigia – si stesse dirigendo verso il paese di Polesella quando dopo una curva è sbandato ed è uscito fuori dalla carreggiata stradale. Nella corsa senza controllo è andato a schiantarsi contro la sponda arginale. Forse anche a causa della velocità, l’auto si è ribaltata più volte per quasi cento metri terminando la propria corsa contro un albero. Sul posto è intervenuta in pochi minuti una pattuglia dei carabinieri della stazione di Guarda Veneta. Insieme ai militari dell’Arma si sono mosse due squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Rovigo, la polizia locale associata di Polesella e l’ambulanza. Il personale medico del 118 non ha potuto fare altro che accertare il decesso. Uno schianto tremendo divenuto fatale per Giorgio Massaro. A nulla è servita l’apertura dell’airbag.

A Guarda Veneta, in poche ore la notizia è divenuto di dominio pubblico. In paese Giorgio Massaro era conosciuto come persona molto riservata. Viveva da sempre con la madre rimasta vedova da quasi 50 anni. Lavorava da tempo come operaio all’azienda Carraro spa, divisione Agritalia di Rovigo. La notizia ha scosso anche il sindaco di Guarda Veneta, Erminio Colò che spiega commosso: «Si tratta di una notizia che ci ha scosso tutti: era una persona caratterialmente riservata, molto posata e prudente. Era molto legato alla madre, vivevano uno per l’altra. E ora l’anziana avrà bisogno di un supporto per superare questi momenti terribili. Mi sentirei di escludere che andasse forte in macchina, su una strada che conosceva bene, era sempre molto attento anche alla guida. Una tragedia che colpisce la comunità e la famiglia. Siamo tutti vicini al dolore della mamma».