Canda (Rovigo), 13 febbraio 2018 - Un ragazzo di 27 anni di Canda, Michael Minetto, è morto ieri, alle 19, in un incidente d’auto tra Legnago e Villabartolomea sulla Traspolesana. Viaggiava in direzione sud, cioè verso la provincia di Rovigo, e probabilmente stava rincasando. A Canda c’è proprio un’uscita della Superstrada. Il giovane è uscito fuoristrada da solo, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri della stazione dell’Arma di Canda che sono intervenuti sul posto.

Anche l’ambulanza del servizio di urgenza ed emergenza medica del «118». Era arrivata anche un’auto medica. Ma è stato tutto inutile. Il giovane è morto sul colpo nel violentissimo impatto. Inutile ogni tentativo di rianimarlo. «Era un ragazzo d’oro, il classico bravo ragazzo di paese», ha commentato il sindaco di Canda, Alessandro Berta straziato dal dolore per questa giovane vita spezzata. Michael Minetto lavorava con la mamma, in casa. È figlio unico, faceva anche qualche lavoro saltuario per arrotondare. Era inoltre molto attivo nel volontariato e nella vita della piccola comunità. La madre si occupa a livello artigianale dei lavorazioni del cuoio assieme al compagno. Negli scout Michael Minetto era «Iena irruenta». Perché è tradizione degli Agesci dare un «totem» cioè una sorta di «nome di battaglia» che rappresenti il ragazzo o la ragazza che fa parte del gruppo scout. Il «totem», o nome di caccia, è un nome, di solito di un animale, ma a volte anche di piante, alberi o agenti atmosferici, seguito da un aggettivo, che viene dato ad uno scout per sottolineare una sua caratteristica.

Ci sono strade che nascono male e vivono peggio, e la Transpolesana è fra queste. Tracciata negli anni Settanta per collegare Verona al mare, si ferma a Rovigo. E’ una storia da Prima Repubblica, fatta di appalti con ribassi da brivido e di imprese edili che falliscono lasciando a metà il cantiere. Strada zoppa e dimezzata, eppure passano un sacco di veicoli al giorno. E si vedono tutti. Cartelli grandi intimano limiti che vanno dai 110 ai 90, ma pochi li rispettano. Due corsie per senso di marcia, ma sono larghe solo 3 metri e mezzo e per fortuna che c’è il guard-rail sulla mezzeria, per separare auto che s’incrociano sorpassando a velocità folli. La corsia d’ emergenza non è larga più d’ un metro e mezzo, solo un suicida cambierebbe una gomma qui. E’ una falsa autostrada con incomprensibili fetenti semicurve, a tratti anche poco illuminata.