Rovigo, 17 dicembre 2017 - Doppio evento ieri per celebrare i 50 anni dalla fondazione dell’istituto alberghiero di Adria e i 10 anni della sua intitolazione a Giuseppe Cipriani. I due eventi si sono tenuti al salone della Gran Guardia a Rovigo, dove è stata inaugurata la mostra fotografica intitolata “Il nostro passato, il vostro futuro” mentre il secondo si è svolto al Salone del Grano con il convegno “L’alberghiero e l’alternanza scuola lavoro”.

Una mattinata lunga, iniziata con il taglio del nastro degli studenti del Cipriani e la spiegazione della mostra da parte degli allievi della classe 5 B accoglienza turistica. La mostra fotografica è stata realizzata per ricordare e ripercorrere le principali fasi di sviluppo dell’istituto. Per rendere possibile il tutto i docenti Lucia Ferrarese, Lia Novo, Michela Bagatin e Luigi Mandruzzato hanno ricercato i documenti negli archivi scolastici e raccolto il materiale per la stesura del libro “Il nostro passato per costruire il vostro futuro” che racchiude la storia completa dell’alberghiero Cipriani e che sarà presentato il 13 gennaio ad Adria. La mostra è divisa in cinque sezioni, distinguibili per colore. Vi è la sezione blu che illustra l’evoluzione della scuola e delle sue strutture, la sezione acqua marina che illustra i numerosi progetti che la scuola ha sviluppato durante gli anni. Al centro della sala la sezione verde: qui si trovano i pannelli dedicati a Giuseppe Cipriani e quelli della sezione rossa che ripercorrono gli incontri istituzionali e la presenza della scuola nel territorio. Infine si possono ammirare i pannelli della sezione arancione, dedicati ai concorsi e alle varie partecipazioni scolastiche.

La mostra è una sintesi di oltre 8mila foto, molte delle quali depositate presso gli archivi della scuola, altre fornite da insegnati che vi hanno lavorato nelle varie epoche o da vecchi studenti. Al Salone del Grano ha poi concluso la serie di evento proprio Arrigo Cipriani che ha fatto un elogio all’accoglienza. «Quando gli studenti vanno a fare degli stage devono sapere con chi hanno a che fare, non dovete essere come dei robot. Dovete invece stare attenti al vostro mestiere – ha precisato Cipriani – perché le grandi potenze politiche e religiose vogliono il gregge con le pecore da strumentalizzare».

Ha poi criticato la moda o la mania dello slow-food «Per me è solo un grande business. La questione dei prodotti a chilometro zero serve solo ad abbagliare la gente». Alla fine un grande buffet e il taglio della torta. Al Cipriani, e con Cipriani, non poteva andare diversamente.