Lusia (Rovigo), 11 giugno 2017 - «Ci hanno rubato un camion, non ci siamo accorti di nulla». A raccontarlo è Maria Teresa Toso, mamma di Cecilia Barison, titolare della nota azienda agricola di via Granzetta a Cavazzana, frazione di Lusia. Il furto è avvenuto nelle prime ore di ieri.

«È un Iveco Daily bianco, quello che usiamo per andare a fare i mercati – racconta la signora Toso –. Fino alle due di notte c’era perché il camion a fianco è partito per Verona come ogni mattina. Alle sei o sei e trenta quando siamo scesi non c’era più. Incredibile perché c’erano sei auto parcheggiate fuori, nessuna è stata toccata. Nemmeno il camion a fianco. Solo il Daily».

Un furto amaro, la famiglia che ruota attorno all’azienda è attonita. «Dispiace perché era una cosa necessaria per noi, lo usavamo per andare a vendere la verdura ai mercati di Occhiobello, Canaro, Lendinara – spiega Maria Teresa Toso –. Sopra c’era il registratore di cassa, l’ombrellone, i documenti e la bilancia, dovevano andare a Lendinara. Un danno non da poco. Nessuno ha sentito niente, quello è strano. Eppure siamo tutti assieme, dormiamo tutti qui». L’azienda Barison Cecilia è a conduzione familiare. È particolarmente conosciuta in tutta la provincia. È nata nel 1928, anno in cui il bisnonno di Cecilia si è trasferito nella provincia di Rovigo con la sua famiglia, ed ha iniziato a lavorare come mezzadro. Inizialmente l’azienda si dedicava esclusivamente alla produzione di patate e frutta (mele e pere), con il passare degli anni, soprattutto dal 1989 in poi, ha preso nuovo vigore, da quando Cecilia ha iniziato ad occuparsene direttamente conducendola in prima persona dal 1997 specializzandosi in produzioni orticole.

Negli ultimi anni l’azienda ha cercato di innovarsi andando «indietro nel tempo» alla ricerca dei prodotti non più coltivati per riproporli ai consumatori. Un esempio sono le mele «decio» e il «belforte»: mele di pezzatura piccola, ma che hanno la caratteristica di conservarsi naturalmente per tutto l’inverno. Viene effettuata la coltivazione dei fagioli, soprattutto quelli essiccati, e da poco è stata ripresa la coltivazione dell’arachide. L’azienda si dedica anche alla coltivazione della luffa, una pianta rampicante appartenente alla famiglia delle zucche, che una volta essiccata e sbucciata, diventa un’ottima spugna naturale per il corpo con capacità esfolianti. Da qualche anno, l’azienda trasforma alcuni dei suoi prodotti migliori in creme, marmellate e sughi seguendo le ricette di famiglia.