Rovigo, 11 agosto 2017 - Si era andato a nascondere in una casa isolata in un bosco in provincia di Cosenza, in Calabria. Ma la polizia lo ha scoperto ed ora si trova in custodia cautelare nel carcere di Cosenza. Matras Florin Romica, 23 anni, rumeno, è il terzo componente della banda che ha svaligiato la Comet a Borsea la notte tra il 29 ed il 30 maggio scorso. Quello che era riuscito a scappare. È incensurato, risultava in passato residente in Calabria ma era poi stato cancellato per irreperibilità. Non risulta abbia un lavoro.

Gli uomini della squadra mobile della polizia di Rovigo, agli ordini del dirigente Bruno Zito, quella notte erano riusciti ad arrestare Cristian Bogdan, 32 anni, e Rosu Aurel Marin, 23 anni, che hanno già subito il processo. Bogdan è stato condannato a tre anni di reclusione, Marin a due. Erano stati presi con una refurtiva di 80mila euro circa in materiale elettronico.

Si erano calati dal tetto della Comet con grande agilità. I filmati delle telecamere hanno confermato che c’era un’altra persona. Sul posto erano state trovate anche due auto. Nella Fiat Bravo con targa italiana, intestata a Romica, c’era la refurtiva dentro due borsoni e degli indumenti che i malviventi avrebbero presumibilmente dovuto utilizzare per la fuga. L’altra auto era una Lancia Libra con targa ucraina il cui contratto di comodato d’uso era intestato a Romica che aveva lasciato diverse tracce sul posto. Nelle auto c’erano dei telefoni cellulari. All’interno foto che ritraevano i tre con gli stessi borsoni utilizzati per il furto alla Comet. L’analisi sul traffico telefonico dice che i tre erano a Rovigo dal giorno prima. A Romica è stata poi restituita la Fiat Bravo, essendo lui il legittimo proprietario. E lui se n’è disfatto vendendola subito. Poi si è rintanato nella casa in mezzo al bosco a Cosenza dove vivevano altri due connazionali.

Si tratta di una zona impervia, difficilmente accessibile. Gli agenti della polizia di Cosenza sono rimasti appostati per quasi due giorni aspettando che Romica uscisse dal bosco. Infine l’hanno arrestato. La richiesta del sostituto procuratore Andrea Girlando, che il soggetto venisse posto in custodia cautelare in carcere, è stata accettata dal giudice per le indagini preliminari. Il 23enne rumeno è già stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia in Calabria, su rogatoria del Gip Alessandra Martinelli del tribunale di Rovigo. La squadra mobile della polizia di Rovigo sta continuando le indagini per capire se sia da imputare alla stessa banda anche il tentato furto all’UniEuro di qualche giorno prima nella zona del centro commerciale 13, cioè dall’altra parte della strada rispetto alla Comet. Ma al momento non vi sarebbero sufficienti elementi a conferma di questa ipotesi.