Rovigo, 4 giugno 2017 - Rossano Cestarolli è morto venerdì pomeriggio finendo con la sua auto contro un’altra vettura a causa di un malore mentre era al volante. Il funerale domani, alle 16, nella chiesa di Saguedo. Il figlio Andrea, di 36 anni, e la moglie Agostina hanno deciso di donare i suoi organi. I medici utilizzeranno le sue cornee ed i suoi tessuti per risolvere i problemi di chi è in attesa di un trapianto.

Una decisione che sicuramente, come la famiglia rende noto, avrebbe fatto piacere all’uomo, 60 anni, di Ramo di Palo, Venerdì, attorno alle 16,45, si è schiantato contro un auto in sosta in riviera IV novembre, a Lendinara. La causa dell’impatto è stata un malore di Cestarolli che viaggiava con la moglie a fianco verso il centro del paese. Senza più controllo, l’auto è finita dall’altra parte della strada contro un’Opel Corsa in sosta. Cestarolli avrebbe compiuto 61 anni il 6 novembre. Sul posto, venerdì, si sono recate immediatamente le forze dell’ordine e l’ambulanza ma non c’è stato nulla da fare. La moglie, sotto choc ma illesa, è stata condotta a casa dai parenti che in queste ore di grande dolore le stanno vicino.

Rossano Cestarolli è stato a lungo un operaio della Cignoni, impresa di costruzioni del posto che fino al fallimento di qualche anno fa ha vissuto momenti di gloria grazie ad appalti vinti un po’ ovunque, anche per costruzioni di enorme pregio architettonico. Cestarolli è sempre stato un operaio, ma con ruoli di gestione. Aveva la passione della caccia, che praticava nel tempo libero. Era in attesa della pensione, che sarebbe arrivata di lì a poche settimane. Recentemente aveva ricevuto risposta positiva alle proprie istanze. In paese era molto conosciuto e la notizia si è diffusa velocemente. Durante la fase di recupero dei mezzi, mentre il carro attrezzi era al lavoro, in molti si sono affacciati dalle finestre o sono usciti dal cortile delle proprie case per vedere cosa stesse succedendo. Sul posto a parlare con le forze dell’ordine era rimasto il figlio di Rossano, Andrea Cestarolli. Visibilmente provato dal drammatico evento è però stato di supporto fino alla fine.