Lendinara (Rovigo), 18 agosto 2016 - Un gruppo di amici e una passione comune, la ricerca e lo studio di fenomeni luminosi anomali. Il gruppo è stato chiamato, non a caso, 45° Gru ed è nato 11 anni fa. Il numero 45 fa, infatti, fa riferimento al parallelo del medio Polesine dove, negli ultimi anni, si sono verificati avvistamenti di questo genere.

La suqadra controlla costantemente il territorio con strumentazioni specializzate. La task force è formata da Jerry Ercolini, Rodolfo Ghinato e Crisna Pengo. Tanto il loro impegno nella ricerca che viene ripagato quando si trovano davanti a questi fenomeni luminosi. L’ultima gioia è arrivata nella notte del 15 agosto, alle 24,37. "Gli ultimi avvistamenti, avvenuti il 3 e il 6 agosto, ci avevano avvicinati al territorio di Lendinara, dove negli ultimi anni abbiamo registrato fenomeni luminosi a bassa quota – racconta Jerry Ercolini –. Nella notte di Ferragosto, a Pradespin, si è verificato il fenomeno più consistente. Eravamo lungo le sponde del fiume Adige quando alle 24,37 esatte è apparsa davanti a noi, a circa 1 chilometro di distanza, un’enorme sfera luminosa di colore rosso-fucsia, la luce era molto intensa. È apparsa all’improvviso, appena sopra le chiome degli alberi. Il fenomeno non è durato a lungo. Ho avuto giusto il tempo di scattargli una foto ed effettuare l’analisi spettroscopica. Subito dopo la sfera luminosa è scesa in diagonale a forte velocità, scomparendo tra gli alberi".

"Quello che più ci ha sorpresi – continua – è stato vedere la sfera riapparire nello stesso punto e rimanere immobile. Questo mi ha dato tutto il tempo di scattargli ben 16 foto, ognuna con l’analisi spettroscopiche, prima di vederla sparire. Un fenomeno simile lo avevamo già avvistato anni fa, il 18 maggio 2008, sempre lungo l’Adige. Quella volta la sfera si presentò sulla superficie dell’acqua e non sopra le chiome degli alberi, come in quest’ultimo avvistamento. Dopo le analisi abbiamo escluso la possibilità che fossero lanterne o droni perché dallo studio della spettrometria i valori non corrispondevano a questi oggetti. Siamo riusciti invece a scoprire, dalle prime analisi, che la sfera è composta interamente da idrogeno. Quello che dobbiamo capire è come e perché. Si tratta di un fenomeno inspiegabile a cui però stiamo cercando di dare delle risposte. Un quadro, se pur ancora incompleto, lo stiamo delineando. Se potessimo effettuare analisi più approfondite forse potremmo chiudere il cerchio. Quello che pensiamo è che siano plasmi energetici contenuti in una sorta di bolla. Non escludiamo la possibilità che possano essere fenomeni luminosi dovuti allo stress tettonico del terreno – conclude Jerry –, ma è ancora tutto da vedere prima di esporsi formulando teorie".