Rovigo, 6 giugno 2017 - Calcinacci sui banchi e scricchiolii che facevano pensare ad un crollo imminente. I primi segni del cedimento del tetto del Liceo Roccati di via Carducci, sono stati avvertiti proprio dagli alunni che, in quegli istanti, si trovavano all’interno delle aule. A lanciare l’allarme i genitori degli studenti corsi a palazzo Celio per segnalare il cedimento della struttura della scuola.

«Gli alunni sono stati subito trasferiti all’interno di altre aule – spiega il presidente Marco Trombini -, a segnalarci le problematiche alla struttura sono stati il dirigente e gli stessi genitori preoccupati per un possibile improvviso cedimento del tetto della scuola. Dopo un sopralluogo effettuato con i nostri tecnici abbiamo confermato che il tetto è ormai danneggiato dal tempo, urge un intervento alla struttura. L’area è infatti quella dell’ex convento, una parte che necessita di un restauro completo». «Il problema – spiega il numero uno della Provincia – è la mancanza di risorse che ha la Provincia per la sistemazione degli edifici che ospitano le scuole superiori, di nostra competenza. Attualmente infatti non abbiamo risorse per affrontare lavori di manutenzione straordinaria». La sede del liceo di via Carducci, un tempo adibito all’ex convento, risale al 1860, ampliata negli anni ’50 è divenuta successivamente sede delle Magistrali.

Mentre una scuola rischia di crollare sulla testa degli studenti, un’altra scuola della città fresca di restauro, costata alla Provincia circa 250 mila euro, rimane vuota. «A fine estate l’’Istituto Marco Polo di via De Gasperi – annuncia Trombini - sarà ultimato, l’eternit presente attualmente su parte del tetto sarà infatti sostituito e smaltito secondo la normativa. All’interno le aule sono state imbiancate, la scuola è completamente nuova (lavori effettuati grazie ad un finanziamento Regionale). » E Trombini aggiunge: «Anche se alcuni genitori del Liceo Celio non gradiscono il trasferimento in Commenda, nel 2018 sarà inevitabile. Attualmente infatti sono state fatte tante chiacchiere ma soldi per sistemare il Celio non ne sono arrivati. La responsabilità è della Provincia, se cade in testa un calcinaccio ad uno studente dobbiamo rispondere penalmente per le scelte fatte. Gli studenti vanno messi in sicurezza, anche al costo che la decisone non piaccia a qualcuno». Secondo un sondaggio fatto dalla stessa dirigente del Celio, solo il 30% dei genitori è contrarii al trasferimento.

Un altro 30% è invece favorevole e per il restante 40% è indifferente e lasciano alle istituzioni la scelta». Tra le ipotesi anche quella di spostare momentaneamente gli studenti del Liceo Roccati dalla sede del Corso del Popolo a quella dell’ex Marco Polo, in Commenda. «Dividere gli studenti del liceo potrebbe essere una soluzione – spiega il presidente della Provincia -, ma questo sembrerebbe privilegiare parte rispetto a quelli che resterebbero in centro, ossia gli alunni del Classico. Se ci sarà uno spostamento sarà completo. Intanto per il prossimo anno scolastico non è previsto nessun trasloco. Sempre se non ci saranno altri problemi alle strutture che attualmente ospitano il liceo in centro, edifici vetusti che hanno bisogno di importanti lavori di restauro».