Rovigo, 3 novembre 2017 - Non è stato ancora fissato il funerale di Daniella Gennari, 68 anni, di Loreo morta investita dal furgoncino dell’Auser di Porto Viro mercoledì alle 12,30 mentre si dirigeva verso casa in bicicletta. Il pubblico ministero Fabrizio Suriano della procura di Rovigo ha aperto un’inchiesta. Dei rilievi si erano occupati i carabinieri. Massimo riserbo al momento sugli sviluppi delle indagini.

La donna stava percorrendo via Pilastro da Porto Viro verso il quartierino di case popolari dove vivevano sia lei che il fratello, in due case separate ma molto vicine. Daniella Gennari aveva guadagnato la corsia di sinistra probabilmente per imboccare la pista ciclabile che proprio da quella parte si congiunge alla strada principale e che l’avrebbe condotta in sicurezza a casa propria. Purtroppo in quel momento è passato il furgone dell’Auser del paese confinante, Porto Viro, e l’ha travolta.

L’impatto è stato troppo violento perché si salvasse. Non era sposata e non aveva figli. Durante la vita lavorativa aveva prestato servizio in una fabbrica di sacchetti di plastica proprio lì in paese. Da tempo la donna era in pensione. «Purtroppo la signora so che aveva dei problemi di vista e udito. Andava da Porto Viro verso Loreo. Ad un tratto o è scivolata oppure è inciampata. Una macchina l’ha evitata invece il nostro pulmino non è riuscito a frenare. Alla guida c’era un autista della cooperativa Nuova Sorgente, che fornisce i pasti a Villadose, Corbola ed a Villanova del Ghebbo. Fanno i pasti per la Pro Social, una cooperativa sociale di Villadose. È di Porto Viro. Ci sono testimoni che hanno visto il fatto per fortuna», ha detto ieri il presidente dell’associazione, Rossano Motta. Che ha poi precisato: «La proprietà del furgone è del circolo anziani di Porto Viro che aderisce all’Auser, non dell’Auser». Nessun commento invece da parte di Maura Veronese, sindaco di Porto Viro.