Rosolina (Rovigo), 11 agosto 2017 - Dopo la devastante tromba d’aria di ieri alle 15,30 oggi è il giorno della conta dei danni. Colpito duro tutto il Basso Polesine, da Porto Viro fino all’Adriatico. Le situazioni peggiori a Rosolina Mare e ad Albarella, le due più importanti località turistiche della provincia di Rovigo (FOTO). Impossibile in realtà quantificare in euro gli investimenti necessari a ripristinare lo stato di fatto antecedente l’inferno d’acqua e vento (FOTO).

Ma è lo stesso Luca Zaia, a dire che «serviranno milioni di euro». Il presidente della Regione è stato anche in Polesine durante il tour di visite alle località balneari venete più gettonate. È arrivato alle 13 circa. Un passaggio a Porto Caleri, uno ad Albarella.

«Ho chiesto lo stato di calamità, l’impatto è di livello nazionale», ha detto Zaia. Ora starà ai comuni preparare i dossier con resoconti dettagliati. A parte i tre feriti non gravi di ieri pomeriggio, nessuna novità sul fronte sanitario.

L’allarme lanciato dall’Ulss 5 sul presunto disperso inghiottito da un’onda sul molo ad Albarella è rientrato nel tardo pomeriggio. Dopo ore di lavoro i vigili del fuoco hanno smesso di cercare dal momento che nessuna denuncia di scomparsa è poi arrivata alle forze dell’ordine.

Zaia, atterrato con l’elicottero dei vigili del fuoco, si è fatto anche portare all’orto botanico di Porto Caleri, a Rosolina. Tante le piante pregiate sradicate. Ad Albarella gli alberi di grandi dimensioni sono in buna parte stati abbattuti. Nel parcheggio esterno, quello riservato ai visitatori, una ventina le auto avranno bisogno del carrozziere a causa dei pesanti tronchi che le hanno colpite. L’unica strada ancora inagibile è quella che da Rosolina Mare conduce a Porto Caleri, già di suo particolarmente dissestata. L’asfalto è da anni sollevato quasi ovunque dalle radici dei pini marittimi. Lì la viabilità è particolarmente congestionata, i mezzi in via del tutto eccezionale possono transitare sulle piste ciclabili.