Rovigo, 2 gennaio 2018 - Per anni ha minacciato, ingiuriato e aggredito i suoi genitori, creando in loro uno stato continuo di sofferenza psicofisica, con effetti di sconforto, prostrazione e avvilimento, oltre che un perdurante stato di ansia e di paura ed il timore per la loro l’incolumità fisica. Proprio per questo motivo aveva il divieto di avvicinarsi alla casa dei genitori.

Tuttavia l’uomo continuava a recarsi nell’abitazione di famiglia, chiedendo soldi per la droga e minacciando padre e madre se questi non davano il denaro richiesto. Venerdì scorso S. M., 40 anni di Rovigo è stato arrestato dagli agenti di polizia chiamati dai genitori.

L’uomo era agli arresti domiciliari dal primo dicembre, con la possibilità di assentarsi solo il lunedì per andare al Sert dove è in cura in quanto tossicodipendente. Venerdì scorso è finito l’incubo della famiglia rodigina grazie all’arresto del figlio eseguito dagli agenti della questura di Rovigo, per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. L’uomo, nullafacente, per acquistare la droga effettuava continue e sempre più ricorrenti richieste di denaro ai genitori, diventando aggressivo e minaccioso in caso di risposta negativa dei familiari.

In diversi episodi era arrivato a minacciarli di morte. Questa continua sopraffazione, aveva causato un clima di timore e tensione nel contesto familiare e reso la convivenza particolarmente dolorosa, causando ai familiari un grave e continuativo stato d’ansia e paura che li aveva portati ad alterare le proprie abitudini di vita. Le denunce dei genitori avevano portato all’emissione delle misure di prevenzione nei confronti del 40enne, ma questi provvedimenti non avevano fatto desistere l’uomo convincendo quindi il sostituto procuratore Fabrizio Suriano a disporre l’arresto. L’uomo, difeso dall’avvocato Gianluca Pertoldi, è attualmente rinchiuso nel carcere di Rovigo.