Rovigo, 12 agosto 2017 - È morto oggi pomeriggio nella sua casa di Rovigo lo scrittore e giornalista Gian Antonio Cibotto, aveva 92 anni. 

Cibotto, nella sua lunghissima carriera, si è interessato di letteratura e teatro. Ha ricevuto numerosi prestigiosi premi letterari quali il Marzotto con 'La vaca mora', il premio Comisso con 'Stramalora', il Salotto veneto con 'Il doge è sordo'. Libri di successo furono 'Cronache dell'alluvione' e 'La coda del Parroco', ma anche 'Scano Boa'.

Il ricordo di Elisabetta Sgarbi: "Così Cibotto mi avviò all’editoria. Rese il Po universale, fu mio maestro"

Cibotto è stato il primo nel dopoguerra a rilanciare Angelo Beolco, Ruzzante, del quale ha pubblicato un volume intitolato 'Il meglio di Ruzzante', e la traduzione dei dialoghi per Einaudi. Sempre in materia di teatro non si possono dimenticare il fortunatissimo 'Teatro Veneto' e la versione di una celebre commedia di Pablo Picasso intitolata 'Il desiderio preso per la coda'. Di lui hanno scritto tutti i critici più qualificati, da Cecchi a Pancrazi, da Bo a Camerino a Palmieri, a De Benedetti.

Non si può inoltre dimenticare che ha fondato alcuni dei premi più noti organizzati nel nostro Paese, dal Campiello al Comisso all'Estense.

Il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, in un lungo post sui suoi profili social lo ricorda come "un uomo colto, intelligente, un raffinato cantore della sua terra".