Rovigo, 18 aprile 2017 - «Siamo disperati. Stiamo aspettando indicazioni dall’ambasciata italiana in Inghilterra per poi partire. Attendiamo una mail», sono le parole di Simonetta Siviero, la madre di Francesca Bisco, 24 anni, di Adria, morta nella sua casa di Londra. La ragazza viveva nella capitale inglese da un anno e mezzo per perfezionare l’inglese e studiava informatica e lavorava in un pub. Viveva con due coinquiline in un appartamento nel quartiere Dalston, nel nord est della capitale inglese. E’ stata una coinquilina a trovare il corpo della giovane senza vita e non sono chiare i motivi del decesso. La magistratura inglese ha disposto l’autopsia per chiarire la cause. Non è da escludere il suicidio, perché sembra che stesse vivendo un periodo di sofferenza psicologica. La morte pare sia avvenuta per soffocamento.

Francesca era di origini etiopi e da piccola era stata adottata da una famiglia borghese di Adria che abita in corso Mazzini. Il padre è Francesco Bisco, un noto ortopedico che lavora alla casa di cura di Porto Viro. Impegnato nel sociale ad Adria, è stato presidente del consiglio pastorale della parrocchia Santa Maria Assunta (chiesa della tomba) di Adria. Inoltre ha fatto servizio come capo nel gruppo scout di Adria Uno. Italo Sacchetto che faceva parte del gruppo della chiesa Santa Maria Assunta (adesso invece fa parte della cattedrale) lo conosce e dice che la sua è una famiglia unita. «Siamo tutti senza parole e ci dispiace per queste atrocità – racconta – quando abbiamo avuto questa terribile notizia e siamo tutti increduli». La famiglia ha altri tre figli due femmine e un maschio. Il fratello aveva abitato a Londra con Francesca ma era rientrato in Italia qualche mese fa. I genitori, invece, erano stati a trovarla pochi giorni prima della sua morte. La ragazza aveva frequentato il liceo Bocchi di Adria all’indirizzo psico-pedagogico e ha frequentato un corso di infermieri a Rovigo e fatto il tirocinio all’ospedale di Adria. Tutti i cittadini di Adria si chiedono cosa possa essere successo a Francesca Bisco. Il consigliere comunale Cristina Caniato nella sua pagina facebook ha messo un post dicendo «Mi aiutate a capire che succede ai nostri figli? Che cos’è questo male di vivere?».

Anche il sindaco Massimo Barbujani ha commento il post scrivendo «Guarda la società che ci sta attorno e troverai la risposta. Litigiosità, il voler tutto e subito, l’avere perso ogni speranza di un futuro normale, l’invidia, il rispetto».