Lendinara (Rovigo), 12 giugno 2017 - Sei o sette persone travisate hanno sfondato la porta d’ingresso di una casa abitata da una coppia di anziani, a Lendinara, sabato sera tra le 22,30 e le 23. I malviventi li hanno rapinati di 1.200 euro. Poi sono scappati. Non sono state utilizzate armi, non ci sono stati feriti. Questo è quanto hanno reso noto le forze dell’ordine in base alla testimonianza del figlio della coppia domenica mattina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno svolgendo le indagini.

Alla procura della Repubblica di Rovigo pare non sia arrivato nulla più dell’informazione stringata di un furto. Ma la versione delle forze dell’ordine dà già l’idea di qualcosa più.

Perché si parla di oltre cinque persone che a viso coperto hanno intimato ad una coppia di anziani di stare fermi. Si specifica che non sono state usate armi. Si parla di un episodio di violenza nella località Treponti, una frazione di Lendinara dove vivono poche famiglie. L’uomo avrebbe 81 ann, la donna 77 anni. Sarebbero letteralmente sotto choc dopo essersi sentiti sequestrati da una banda di stranieri che tra di loro parlavano una lingua non meglio precisata.

La paura non ha permesso ai due anziani di capire in che lingua stessero parlando, nemmeno stabilire se si trattasse di africani, europei o di asiatici. Più di una volta però avrebbero pronunciato la parola «Gianni». Il nome del figlio della coppia, colui che ha denunciato, la mattina seguente, il tragico episodio.

Sembra che, nonostante il caldo, il rapinatori indossassero un passamontagna di lana. Non avrebbero preso soltanto contanti ma anche gioielli. Ma, si sa, i gioielli di famiglia spesso hanno un valore affettivo che supera di gran lunga quello materiale. Perché sono legati a momenti importanti della vita delle persone e dei loro avi. Sulla vicenda comunque resta un’ombra di mistero. E’ probabile che il giallo venga chiarito già nelle prossime ore.