Rovigo, 2 febbraio 2018 - Due cittadini marocchini di 34 e 29 anni, regolari in Italia, sono stati arrestati dalle Volanti, in via Angeli, per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. La titolare del «Piccolo bar», una cittadina cinese, aveva chiamato la polizia perché i suoi avventori ubriachi stavano andando in escandenza. I due uomini erano entrati nel locale mercoledì sera, l’intervento della polizia è di pochi minuti dopo la mezzanotte. Durante l’intervento delle forze dell’ordine i due si sono anche scagliati contro l’auto della polizia. Uno degli agenti ha ripostato lievi lesioni.

A causa della resistenza a pubblico ufficiale, su disposizione del pubblico ministero Monica Bombana, i due arrestati sono stati condotti in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria, dove resteranno almeno fino all’udienza di convalida che si svolgerà mattina. Si tratta di persone note alle forze dell’ordine per comportamenti analoghi. Secondo una prima ricostruzione i due, che probabilmente avevano bevuto, hanno provocato danni all’esterno del locale prendendosela anche con alcune vetture che erano posteggiate lungo la strada. Neppure all’arrivo della polizia avrebbero desistito, anzi, avrebbero mantenuto un atteggiamento piuttosto violento. Tanto che un poliziotto avrebbe, secondo le contestazioni, riportato contusioni che sono state giudicate guaribili in tre giorni circa. Alla fine, per i due è scattato l’arresto.

A difenderli saranno gli avvocati Anna Osti ed Erika De Luca. Un episodio di violenza successo in via Angeli, in pieno centro, si era verificato a luglio del 2016. Un uomo era entrato nel negozio Ipersoap, che si trovava al numero 31, tentando di mettere a segno una rapina. Per attirare l’attenzione dei passanti la commessa aveva iniziato a parlare a voce alta, l’uomo si era allontanato temendo l’arrivo delle forze dell’ordine, che infatti erano immediatamente giunte sul posto e lo hanno arrestato praticamente in flagranza.

Ma lui aveva già agito con violenza nei confronti della cassiera, le aveva preso il braccio destro con la mano, l’aveva spinta verso il registratore di cassa e le aveva puntato il coltello ordinandole di aprire la cassa e di consegnarle la giornata minacciandola che altrimenti le avrebbe fatto del male. Era estate. Alle 18,20 circa, l’orario durante il quale si è verificata l’aggressione, il via vai di gente in via Angeli era stato fortunatamente sufficiente a permettere che le forze dell’ordine venissero allertate. La cassiera era rimasta illesa. Siccome via Angeli è proprio a due passi da palazzo Nodari, attorno alle 19 si era fatto vivo al negozio Ipersoap anche il sindaco Massimo Bergamin, in quell’occasione accompagnato dall’allora assessore alla cultura Andrea Donzelli. L’anno scorso invece, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato a febbraio, il responsabile di quella tentata rapina è stato condannato a tre anni e sei mesi di detenzione.