Rovigo, 18 giugno 2017 - Ancora due morti sulla Romea, la strada statale che attraversa Ariano, Taglio di Po, Porto Viro e Rosolina. Due cittadini del Bangladesh a bordo di un furgone si sono scontrati con un camion cisterna ed hanno perso la vita. Non sono i primi dell’anno. Lunga è la lunga lista di vittime di una via maledetta.

«Sono sempre più urgenti gli interventi di messa in sicurezza di questa arteria – dichiara il sindaco di Taglio di Po, Francesco Siviero –. Vanno concordati con l’Anas e sostenuti dal governo». Il sindaco di Ariano, Carmen Mauri dice: «Realizzeremo al più presto la rotonda sulla statale, a Rivà. Un progetto che avevamo fatto anni fa e che riusciremo a portare a termine. Lo finanzia l’Anas. Siamo andati in consiglio per fare la variazione del piano regolatore per fare iniziare i lavori. Speriamo che al più presto partano. Quello che dovevamo fare a livello burocratico l’abbiamo fatto». Alla Romea sono interessanti anche i sindaci dei comuni limitrofi, come quello di Porto Tolle, Claudio Bellan. «Parliamo della strada più pericolosa d’Italia – dice –. Di lavori ne sono stati fatti ma ne servono molti altri. Lo sviluppo di arterie nuove come la Romea Commerciale è fondamentale. Quindi sono assolutamente favorevole alla nuova strada. Non so a che punto sia quel progetto». Lo sa invece il deputato del Pd, Diego Crivellari di Rovigo ma originario di Rosolina.

«C’è un piano pluriennale per la messa in sicurezza della Romea – dice –. Il presidente di Anas, Gianni Armani, l’anno scorso l’ha inserita fra le due direttrici più bisognose di interventi». Sulla Romea Commerciale invece spiega: «Si tratterebbe di una nuova autostrada ad affiancare la statale Orte – Mestre che da Ravenna chiamiamo Romea. C’è sempre stato un ampio fronte del no. È un progetto in stand by. Avrebbe un costo miliardario. Non rientra fra le priorità perché non c’è pieno accordo neanche degli enti preposti. Oggi i riflettori sono spostati sulla messa in sicurezza della strada». Il sindaco di Loreo, Moreno Gasparini, chiede investimenti statali: «Non ci sono norme di sicurezza sufficienti per il traffico che c’è attualmente rispetto a quando è stata costruita la Romea. Non siamo noi amministratori locali a doverci fare carico degli interventi. Dovrebbe investire lo Stato, attraverso l’Anas».