Rovigo, 7 dicembre 2017 - «In passato il comune sentire non era sufficientemente sensibilizzato dalle tematiche ambientaliste e animaliste, anche perché ancora dipendente da una cultura che ammetteva lo sfruttamento degli animali. Nel corso degli ultimi anni ha avuto ingresso sia nella coscienza comune più diffusa sia in diritto un diverso concetto che tiene conto da una parte del fatto che tutti gli esseri viventi sono capaci di provare dolore, dall’altra che gli umani provano dolore nel riscontrare le sofferenze altri, comprese le sofferenze degli animali».

Così il giudice di Pace di Rovigo, Marco Suttini, ha accolto il ricorso contro il Comune di Montagnana (Padova) di un accalappiacani che era stato multato con 170 euro – pagati subito dall’azienda di cui è dipendente – e aveva visto la sua patente decurtata di 6 punti per essere passato con il semaforo rosso per soccorrere un cane ferito in mezzo a un incrocio.

La sentenza parla chiaro: punti ridati al 43enne Bruno Zampieron perché lo «stato di necessità è applicabile anche agli animali». L’articolo 54 del Codice penale, infatti, prevede la non punizione in «stato di necessità», ossia per scongiurare il pericolo attuale di un danno grave a una persona. Ma in questo caso c’era un animale nell’emergenza, considerato dal giudice un «essere vivente capace di provare dolore».

Signor Zampieron, è una sentenza a suo modo molto importante.
«Sono molto contento perché amo gli animali e con il camion devo lavorare, quindi i punti nella patente mi servono. Poi il cane che ho soccorso sta benissimo».

Come è andata quella notte?
«Erano le 23,30 e Billy, un meticcio, era ferito all’addome e aveva una gamba rotta in mezzo a un incrocio perché investito da un’auto. Ho ricevuto la chiamata essendo un cinovigile e sono partito a sirene spiegate per salvarlo. C’erano passanti che lo proteggevano. Ho parcheggiato il mezzo con i lampeggianti accesi e ho portato Billy sulla barella, in quel momento il Vista Red mi ha registrato».

Quindi al Comando dei vigili le hanno mostrato le foto di lei che soccorre il cane?
«No, mi hanno mostrato il video. E io ho obiettato: ma avete visto che stavo intervenendo per salvare un animale? Ma i vigili mi hanno risposto ‘la legge è uguale per tutti’. Così sono stato costretto a fare ricorso e il giudice Marco Suttini (noto per la sua passione verso gli animali, ndr) ha spiegato alla controparte che non si possono sanzionare i cinovigili perché sono equiparati alle ambulanze e possono, in caso di necessità, passare con il semaforo rosso».

Il suo furgone, lavorando per una cooperativa che gestisce la cattura degli animali domestici vaganti nei territori dell’Usl, viene equiparato ai mezzi del Pronto soccorso?
«Nel nostro regolamento c’è scritto che possiamo intervenire ‘in caso di necessità’ andando oltre le regole del codice della strada, usando i lampeggianti per segnalare la presenza e il soccorso».

Le era mai successo che le avessero cancellato delle multe per questo motivo?
«Sì, per eccesso di velocità».