Rovigo, 28 agosoto 2017 - Cali e pugni in strada per colpa di uno specchietto dell’auto rotto senza volere da due motociclisti. La follia è andata in scena l’altra mattina in città. Padre e figlio in sella alla loro motocicletta, superano un’auto e toccano per sbaglio lo specchietto retrovisore della vettura danneggiandolo. A quel punto inizia un calvario che è cominciato con un inseguimento lungo le strade ed è terminato tra botte ed una scia di paura.

Cinquant'anni il padre, 25 anni il figlio. Ecco la cronaca di una mattinata che non dimenticheranno tanto facilmente. I due hanno affiancato un’utilitaria sabato mattina in viale Tre Martiri, proprio nella zona che si trova vicino alla nuova questura. A bordo dell’automobile c’erano due ragazzi provenienti da Padova. Secondo la loro versione la moto ha colpito lo specchietto dell’auto mandandolo in frantumi. Fatto sta che loro non l’avrebbero presa per niente bene e si sono messi ad inseguire la moto fino a quando sono riusciti a raggiungerla ed a bloccarla. Gli uni di fronte agli altri, i giovani padovani hanno alzato le mani e i due motociclisti hanno avuto la peggio. Sono volate minacce, calci e pugni. Poi i due giovani di Padova sono risaliti in macchina, hanno ingranato la marcia e si sono allontanati a folle velocità.

Gli aggrediti, visibilmente sotto choc, si sono rivolti alla polizia. Fortunatamente, grazie alla descrizione che hanno fornito dell’auto, in poco tempo gli agenti della Volante sono riusciti a rintracciare la macchina sulla quale a bordo c’erano ancora i soggetti protagonisti del grave episodio. Nessuna denuncia è stata fatta al momento, le lesioni non sono tali da obbligare a procedere d’ufficio. Starà ai due motociclisti decidere adesso cosa fare e se sporgere querela. Un episodio, come quello di uno specchietto colpito per sbaglio da una motocicletta. E ora i giovani padovani rischiano per la loro reazione di trovarsi a dover rispondere di fronte alla giustizia del loro momento di follia.