Stienta (Rovigo), 2 luglio 2017 - Pochi chilometri, poi l’arresto con la refurtiva. I carabinieri della stazione di Trecenta, nella serata di giovedì 30 giugno, hanno fermato tre persone, un uomo di 26 anni e due donne, una di 46 e l’altra di 27 anni, tutti nati in Italia e residenti nel mantovano. I tre erano entrati nel centro estetico ‘Relax Tuina’, a Stienta e, dopo essersi accomodati nella sala d’attesa come normali clienti, hanno messo in atto il colpo. Uno dei banditi ha improvvisamente afferrato l’impiegata di 37 anni del centro estetico per un braccio, rinchiudendola all’interno della stanza massaggi; mentre le complici ripulivano le stanze vicine. Un bottino di 600 euro in contati, più una borsetta, un telefono cellulare e prodotti cosmetici e profumi. L’impiegata, raccolte le forze, è riuscita a liberarsi. La giovane ha quindi tentato di resistere e fermare i malfattori.

A quel punto però l’uomo l’avrebbe afferrata per i capelli, trascinandola all’esterno del locale e dandole ginocchiate e calci in pieno volto. L’impiegata, nonostante l’aggressione, è comunque riuscita a memorizzare la targa del veicolo utilizzato dai rapinatori, dandone comunicazione ai carabinieri. La centrale operativa di Castelmassa, ricevuta la segnalazione, ha quindi allertato tutte le pattuglie sul territorio. Ad intervenire i carabinieri della stazione di Trecenta, in quel momento sulla regionale 6 di Stienta.

I militari dell’Arma intercettata la vettura, l’hanno immediatamente inseguita. Una fuga durata veramente poco, al termine della quale gli uomini delle forze dell’ordine hanno bloccato i tre banditi e recuperato la refurtiva, poi restituita ai proprietari. L’impiegata, che ha riconosciuto nei tre gli aggressori, è stata ricoverata nell’ospedale di Trecenta per le cure mediche, con una prognosi di 7 giorni di guarigione. Ha riportato un trauma cranico superficiale ed un trauma al gomito destro. I tre restano ora a disposizione dell’autorità giudiziaria di Rovigo, in attesa del processo per direttissima.