Villadose (Rovigo), 27 agosto 2017 - Eternit, legno e pneumatici a fuoco nel cortile dell’ex industria di laterizi Sila, in via Calatafimi, a fianco all’ingresso della discarica di Taglietto a Villadose. Ieri pomeriggio, alle 18,30, i vigili del fuoco di Rovigo stavano terminando la messa in sicurezza del luogo. Già da un’ora le fiamme erano state domate. Un incendio probabilmente doloso di materiali classificabili come rifiuti speciali e pericolosi.

L’eternit poi andrebbe smaltito secondo procedure ben precise vista la pericolosità per la salute, ormai accertata da decenni. Il decreto di fallimento della Sila è del 30 maggio 2013, porta la firma dell’ex presidente del tribunale Adalgisa Fraccon. È più che un sospetto che nella palazzina abbandonata, dove una volta c’erano gli uffici dell’azienda, abitino abusivamente dei senzatetto. Quel luogo, isolato e di notte pericoloso, viene da tempo utilizzato come discarica abusiva di materiali che avrebbero un iter di smaltimento costoso. Ieri pomeriggio l’incendio, con ogni probabilità innescato da un piromane. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire armati di maschere anti gas.

C’erano anche i tecnici dell’Arpav, l’autorità regionale per la prevenzione e la protezione ambientale. Anche loro protetti con le mascherine hanno raccolto dei campioni e compilato i verbali. Ora dovranno esaminare si il fumo che si è sviluppato rappresenta un rischio per la poplazione.

Un anno esatto fa, nella seconda metà di agosto del 2016, l’Arpav aveva riscontrato la presenza di rifiuti a cielo aperto nel cortile dell’ex Sila, cioè nello stesso luogo. Ha rilevato che non erano state intraprese le concordate misure di messa in sicurezza dei luoghi. E aveva lanciato l’allarme facendo notare che quel posto è raggiungibile in maniera particolarmente facile per mezzi con rimorchio, camion. Alto quindi il rischio che l’area venisse utilizzata come discarica abusiva.