Rovigo, 12 settembre 2017 - La chiesa Concattedrale del Duomo di Rovigo rischia di restare chiusa per la prossima stagione invernale. Colpa dell’impianto di riscaldamento ha bisogno urgente di un intervento di manutenzione. E’ stata una sorpresa per fedeli il cartello che don Gabriele Fantinati, ancora parroco per poco essendo stato destinato dal vescovo alla parrocchia di Ariano Polesine e Rivà, ha affisso in vista all’ingresso della chiesa. Una sorpresa amara che ha destato anche preoccupazione perché la chiesa concattedrale è la più importante dei Rovigo e la seconda come importanza della Diocesi dove la chiesa Cattedrale è situata ad Adria.

«L’impianto di riscaldamento – afferma don Gabriele – dopo diversi decenni di funzionamento, ha bisogno urgente di una manutenzione straordinaria. Senza di essa non potrà tornare a funzionare». E’ proprio questo inciso che ha messo in allarme i parrocchiani, perché senza l’intervento si profila anche l’eventualità di una chiusura del tempio in inverno per mancanza di riscaldamento. Quanto costa l’intervento? «La previsione di spesa minima – aggiunge don Gabriele – si aggira sui 10 -12 mila euro, chiedo a tutte le persone di buona volontà un aiuto straordinario».

Don Gabriele dunque, trasferendosi nel basso Polesine, lascia al suo successore, mons. Claudio Gatti, ex vicario generale della Diocesi, un problema non da poco. Raccogliere quella cifra infatti non sarà facile senza un aiuto anche esterno alla parrocchia, di qualche persona che abbia a cuore le sorti del tempio in stile palladiano dedicato a Santo Stefano, Papa e martire, una meta anche per i visitatori della città essendo stato costruito nel 1696 e completato nel 1791. Nel cartello affisso alle porte della chiesa ci sono anche le modalità per chi vuole aiutare la parrocchia: o usando il conto corrente postale n. 68743467 o con bonifico bancario codice iban IT94Z0335901600100000018801. «Si può anche dare il proprio contributo_ conclude don Gabriele_ consegnando direttamente in proprio aiuto in segreteria della parrocchia».

Il riscaldamento costa, la corrente elettrica pure e i fedeli, causa crisi, non fanno più offerte come una volta. Non stiampo parlando di una chiesetta di paese o di periferia ma del Duomo cittadino che rischia di chiudere per tutto l’inverno. Le offerte raccolte in chiesa non coprono le spese.