Rovigo, 14 agosto 2017 - Con l’arrivo dell’estate, torna, purtroppo, più puntuale che mai, il dramma degli animali abbandonati sul ciglio della strada, in balìa del caldo, della fame e della sete, dove inevitabilmente rischiano la morte. Un fenomeno che purtroppo, nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione non solo delle associazioni animaliste, si ripete puntuale con numeri sconfortanti: stando ai dati forniti dalla Lav, ogni anno 50 mila cani e 80 mila gatti vengono abbandonati. «Disumano ed inaccettabile». Non usa mezzi termini la senatrice di Fare! Emanuela Munerato per descrivere l’ultimo episodio di violenza contro gli animali che si è verificato in Polesine, in particolare a Costa di Rovigo, dove un povero ed indifeso gattino sarebbe stato massacrato di botte da un gruppo di ragazzini e poi gettato in un canale dai loro genitori per nascondere l’orribile fatto. Una violenza alla quale, secondo Munerato, è necessario porre un freno con ogni mezzo, partendo da una proposta di legge che da una parte disincentivi tali comportamenti e dall’altra garantisca la giusta pena a chi arrivi a compiere simili azioni.

«Condivido pienamente la rabbia e l’orrore di quei cittadini che sono scandalizzati per quanto successo – commenta Munerato – e, da amante dei gatti e, in generale, di tutti gli animali, non trovo scuse o giustificazioni di fronte a questa violenza».

E’ proprio a causa dello sgomento provocato dalla notizia di Costa di Rovigo che la senatrice di Fare!, di cui è noto l’affetto per i propri gatti, ha deciso di battersi affinché venga avviata una seria riflessione sulla necessità di uno strumento legislativo che tuteli gli animali dalle brutalità dell’uomo, compreso, ad esempio, il fenomeno dell’avvelenamento dei cani con il quale un numero ogni anno sempre maggiore di persone sono costrette a fare i conti.

«In questi giorni – spiega la senatrice di Fare! - ho colto l’appello del noto musicista J-Ax che, attraverso i social network, ha lanciato un appello al Ministero della Salute affinché il nostro Paese adotti una legge ad hoc contro chi avvelena gli animali».

Per Munerato, dunque,un provvedimento in questo senso è quantomai necessario e fondamentale per combattere l’incivile crudeltà di alcuni esseri umani. «Anche se in questo caso – specifica – verrebbe più facile definirli ‘esseri disumani’, preferisco soprassedere sul disgusto che provo di fronte alle persone che compiono simili gesti e concentrarmi su ciò che di concreto si può fare affinché il rispetto per gli animali sia un valore riconosciuto e tutelato dalla legge e non sia lasciato solo alla sensibilità delle singole persone. Perché, alla luce dei fatti, è chiaro che affidarsi alla sensibilità del singolo non è affatto sufficiente».

r. m.