Ferrara, 9 novembre 2017 - Un incontro con i risparmiatori azzerati di Carife, una visita lampo al Museo Nazionale dell’Ebraismo e della Shoah, il tutto in poco più di mezz’ora, riuscendo anche a dribblare, tra un selfie e l'altro, la contestazione in stazione e poi di fronte al Meis. Non è certo passata inosservata la presenza di Matteo Renzi, giunto con l’Intercity di ‘Destinazione Italia’ poco prima delle 18: durante il breve tragitto da Rovigo a Ferrara, il colloquio – definito schietto e positivo – con la piccola delegazione dei risparmiatori.

Renzi, toccata e fuga a Rovigo / FOTO

Ai quali Renzi ha garantito che il Pd, già dai prossimi giorni, si muoverà per inserire in Legge di Bilancio «un fondo di solidarietà che possa ristorare obbligazionisti e anche azionisti, vittime del risparmio tradito», le parole del segretario nazionale dem. Che ha dribblato, oltre ai contestatori, anche le accuse di aver avuto parte – quand’era al governo, e con il ‘decreto salvabanche’ – nel dissesto. «Noi non stiamo dalla parte di chi ha commesso le malefatte, ma dei risparmiatori che devono riavere il giusto».

 

Con queste parole, Renzi è arrivato al Meis, per un breve tour del museo che il 13 dicembre accoglierà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per l’inaugurazione della grande mostra su duemila anni di presenza ebraica in Italia. «Vi ringrazio per ciò che siete, non solo per ciò che fate», ha detto il segretario del Pd, evocando l’episodio recente dello spregio dell’immagine di Anna Frank.

«Questi luoghi come il Meis sono fari di civiltà, non solo punti straordinari di cultura». Resta da dire della contestazione, promossa da esponenti della Lega Nord e della destra: gli infiltrati hanno manifestato tra i fischi sia in stazione (dove si sono registrati vivaci battibecchi con i simpatizzanti del Pd), sia nei pressi del Meis, dove sono stati lanciati volantini che raffiguravano banconote false. Qualcuno meditava anche un lancio di uova: ma le forze dell’ordine, intuendo il gesto, hanno proibito il replay di quanto era accaduto a Renzi, sempre a Ferrara, tre anni fa.