Rovigo, 29 aprile 2017 - Tutto pronto per le primarie del Partito democratico. Domani gli iscritti (circa 2150 in Polesine) ma anche i non iscritti potranno esprimere la propria preferenza ai tre candidati che si contengono la segreteria nazionale e regionale del Partito democratico. Saranno 58 i seggi, ha spiegato ieri il coordinatore, l’avvocato Franco Modena, dove anche i non iscritti con un contributo di 2 euro potranno esprimere la propria preferenza. «Auspichiamo ci sia un largo consenso a queste primarie, visto che nella prima fase, quella delle convenzioni (conclusa il 2 aprile) hanno partecipato circa 1274 iscritti». Renzi, Emiliano ed Orlando i tre candidati. Michele Emiliano, sostenuto dal consigliere comunale del Pd Nadia Romeo, l’unico ad essere stato in Polesine per ben due volte per illustrare la propria mozione. Renzi però, per ora, sembra essere il super favorito con circa il 60% dei consensi. Giuseppe Trainello Gradassi, la nuova guida provinciale del Pd, ha spiegato che non è attesa nessuna competizione infuocata tra i candidati, visti i primi risultati che vedono comunque Renzi in forte vantaggio. Ma anche «a causa di una mancanza di novità e disaffezione verso la politiche che si registra purtroppo negli ultimi tempi». Per votare basterà esibire il documento e la tessera elettorale.

«Il Veneto deve cambiare, e cambierà con il Pd. Dovremo mettere tutte le nostre forze e intelligenze al servizio di un futuro di servizi per le persone, prevenzione al dissesto idrogeologico, di sviluppo. Non è una sfida facile, ma ne varrà la pena». È un passaggio dell’appello al voto in vista delle primarie Pd di domenica di Alessandro Bisato, uno dei due candidati alla segreteria regionale Dem.

Bisato, sindaco di Noventa Padovana, tra i fondatori del Pd, rappresenta l’area maggioritaria del partito che appoggia la mozione di Matteo Renzi.

«È necessario ricostruire il Partito Democratico, partendo dalla passione e dalle idee dei militanti e degli elettori, contrastando la deriva di un partito dei pochi eletti. È necessario un partito che unisca, che ascolti e che riduca le distanze. È uno dei passaggi dell’appello al voto diffuso da Giovanni Tonella, uno dei due candidati alla segreteria del Pd Veneto, per la quale si voterà nelle primarie di domenica, assieme a quelle nazionali. Tonella, capogruppo del Pd in Comune di Treviso, è esponente della minoranza dem, e fa riferimento in ambito nazionale alle mozione di Andrea Orlando. La vera incognita per domenica è l’affluenza: in Veneto la soglia minima indicata dai dirigenti dem è fissata a 40.000 – gli iscritti sono 16.000 -, poco più delle primarie 2014, quando votarono in 39.000. C’è però chi, tra scissioni e ponte del Primo maggio, paventa un calo dei votanti.