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Davide e Giuseppe Lopizzo, due fratelli star della musica

Talenti emergenti

Per entrambi successi internazionali

di Caterina Zanirato

La locandina dell'opera di davide Antonio Pio Lopizzo
La locandina dell'opera di davide Antonio Pio Lopizzo

Rovigo, 5 aprile 2013 - DUE FRATELLI LONTANI, ma uniti dallo stesso destino. Uno abita in Slovenia, l’altro si divide tra Padova e gli Usa, ma entrambi si stanno affermando a livello internazionale nel mondo della musica. E la storia di Giuseppe Lopizzo e Davide Antonio Pio (che nel nome d’arte ha tolto il cognome per praticità) inizia dallo stesso punto: Rovigo, più precisamente il Blue Sugar, sede dello studio di Umbi Maggi, dove entrambi hanno mosso i primi passi nel mondo della musica, il primo cantante il secondo come arrangiatore. Proprio da qui parte la biforcazione del loro destino, circa 10 anni fa.

 

Davide Antonio Pio, 25 anni, il 17 maggio presenterà al mondo la sua prima opera, Lakarneroika, di cui ha scritto musica e libretto. Ma ha iniziato a lavorare come arrangiatore a 15 anni, tra cui lo studio di Canaro. Poi sono arrivati i primi concerti e nel 2010 ha messo in piedi una casa di produzione, la Estremo Music, con cui ha pubblicato dvd didattici e cd per Daniele Gottardo. L’anno successivo è partito per Londra, dove prima ha continuato a lavorare in alcuni studi di registrazione, poi gli è stato proposto di creare una produzione a metà tra il musical e il teatro.

 

«Come spesso succede il progetto è poi saltato, ma ormai il lavoro stava prendendo forma e non mi andava di abbandonarlo — racconta il giovane —, così ho continuato per conto mio. Nel frattempo mi sono trasferito in Slovenia per motivi famigliari (a breve si sposerà, ndr) e ho iniziato a lavorare con la filarmonica di Lubiana. Mi piace l’approccio di questo paese alla musica, è molto attivo. E grazie al loro entusiasmo sono arrivato alla fine della mia opera: si tratta di una storia ispirata a una tragedia di Sofocle, Le Trachinie. Il libretto è in italiano, ma contiene molte citazioni in inglese, sloveno e latino. La musica è classica, ispirata dal melodramma italiano di Verdi, Puccini e Rossini, ma adattata a una regia da musical moderno.

 

L’obiettivo? Unire la musica alla letteratura sacra, perchè proprio della ricerca della sacralità si parla». L’opera debutterà il 17 maggio a Lubiana e il 18 arriverà a Padova, per poi riprendere a ottobre a Belgrado e a Zagabria.

 

Suo fratello maggiore, Giuseppe, invece ha iniziato a cantare come corista nello stesso locale. Proprio grazie a una segnalazione di Umbi Maggi ha iniziato a seguire come corista il tour di Alexia, incidendo anche il suo ultimo disco. Sono quindi iniziate le comparsate in tivù, fino ad arrivare l’anno scorso a Sanremo come corista di Adriano Celentano. «Parallelamente sono stato più volte negli Stati Uniti per seguire il vocal coach Brett Manning, diventando a mia volta insegnante associato: attualmente sono l’unico insegnante accreditato con questo metodo». Ma non solo, Giuseppe fa parte anche di un gruppo di musica leggera che tra qualche mese lancerà il primo cd, insieme a Simone Bortolami: «Ci chiamiamo Tremo — spiega —. Abbiamo già presentato brani in anteprima in California e in Tennessee, per l’estate uscirà anche in Italia».
 

Caterina Zanirato

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