Canale cerca spiegazioni in spogliatoio, ma il ko di Mogliano è un macigno
di Umberto Nalio
Rovigo, 21 febbraio 2012 - Chi si aspettava tuoni e fulmini è rimasto sostanzialmente deluso. Già da ieri mattina circolava la voce di una riunione nello spogliatoio, con la presenza di tutta la squadra e dello staff, con il presidente e il diesse che avrebbero dovuto prendere provvedimenti. Niente di tutto questo. Si è trattato solo di un logico richiamo da parte di Canale (non c’era Zambelli) alla ricerca delle giuste motivazioni per uscire da questo momento negativo. Tutto questo comunque non cancella quanto visto domenica pomeriggio a Mogliano. La Femi Cz Vea, come già accaduto più volte in questo campionato, anche con il Marchiol ha disputato un buon primo tempo, lasciando poi la scena, nella seconda frazione di gioco, alla formazione avversaria. Questa volta però con l’aggravante di essersi lasciata bistrattare per quaranta minuti, senza avere mai un possesso di palla di qualità e lasciandosi imbrigliare dal gioco brillante dei trevigiani.
La sconfitta al Quaggia non ha fatto altro che confermare i tanti dubbi della vigilia e le tante perplessità che stanno accompagnando il cammino stagionale di questa squadra. Scelte sbagliate nel XV di base, cambi quasi mai incisivi, utilizzo di giocatori fuori ruolo ed una cronica difficoltà a varcare la linea di meta.
Ma ciò che dovrebbe maggiormente preoccupare è l’atteggiamento dei rossoblu nel secondo tempo. Il Marchiol ha disposto a piacere il possesso dell’ovale e l’occupazione degli spazi, variando in corsa l’atteggiamento tattico. Il Rovigo era più forte nel gioco con gli avanti, ecco allora Casellato pronto a chiedere ai suoi di muovere di più l’ovale per sfruttare i punti deboli nello schieramento dei Bersaglieri.
Ora la strada per i play off si fa molto dura. La Femi Cz Vea è reduce da cinque sconfitte nelle ultime sei partite (due in coppa e tre in campionato) e non sembra avere lo spirito giusto per cercare di dare una inversione di tendenza al trend negativo del momento. Nei prossimi sei giorni Polla Roux ha la fortuna di incontrare nell’ordine il recupero con il Reggio e la sfida con il San Gregorio, formazioni contro le quali non si dovrà cercare solo la vittoria, ma anche quei punti i bonus che diventerebbero determinanti per recuperare terreno sulle quattro avversarie che lo precedono. Se così non fosse la speranza di ripetere l’impresa di andare in finale, come avvenuto lo scorso anno, sarebbe veramente utopia