Melara (Rovigo), 13 ottobre 2014 - Dieci famiglie evacuate, tetti delle case scoperchiate e una stalla distrutta e il bilancio di una tromba d'aria che si è abbattuta questo pomeriggio attorno alle 16 a Melara, nella frazione di Santo Stefano. Non si segnalano per il momento feriti. Resta il disagio per queste dieci famiglie che sono state per il momento ospitate da parenti e amici. Sul posto squadre di vigili del fuoco e della protezione civile per mettere in sicurezza gli stabili pericolanti.

Maltempo con una forte grandinata anche a Stienta.

Maltempo a Rovigo, chicchi di grandine grandi come noci

Coldiretti chiede la sospensione dei tributi e lo stato di calamità

 “La Coldiretti si sta mobilitando per attivare le procedure di richiesta dello stato di calamità naturale e la sospensione dei tributi di prossima scadenza per le popolazioni e le imprese agricole duramente colpite dalla violenta tromba d’aria che si è abbattuta ieri da Melara, lungo la rivierasca del Po fino ad Occhiobello e Fiesso”.

E’ laconico il commento del direttore di Coldiretti Rovigo, Silvio Parizzi, in seguito al grave evento meteorologico, che ha falcidiato ancora una volta il Polesine.

“Invito – precisa il direttore – tutte le imprese agricole che hanno subito danni alle strutture o alle coltivazioni di recarsi al più presto, urgentemente, ai nostri uffici per fare le segnalazioni da inoltrare ad Avepa, l’organismo pagatore regionale”.

“Il primo pensiero naturalmente è per l’incolumità delle persone e delle case – continua Parizzi – ma la nostra organizzazione deve evidenziare che, ancora una volta, le aziende agricole sono state drammaticamente colpite: ci segnalano impianti di alberi da frutta divelti e strutture scoperchiate. E’ proprio la zona dei frutteti polesani, ad essere stata presa di mira dal maltempo, dove le aziende stavano già facendo i conti con una crisi dei prezzi che ha toccato il fondo e che ci ha costretto ad andare in piazza per la campagna “Scelgo Veneto”, per sensibilizzare le persone all’acquisto del prodotto locale”. “La nostra organizzazione non può che essere vicina a tutti i nostri imprenditori; siamo pronti a dare tutto il supporto di nostra competenza e chiediamo un gesto di solidarietà sociale all’amministrazione finanziaria, che sospenda tassazione e contribuzione di prossima scadenza, per dare respiro alle aziende agricole che costituiscono la spina dorsale del nostro Polesine e il settore economico che ci identifica nella regione e nel resto d’Italia”.