Bologna, 20 aprile 2015 - Web senza confini, contenuti su internet veloci e su qualsiasi supporto, futuro, il ruolo importantissimo di Google, carta stampata che non morirà mai. Si è conclusa tra applausi e premi, oltre che dopo tanti inni alla speranza e alla passione per il giornalismo, la lunga giornata di '.NetCampus', l'Open day dedicato all’informazione di domani e rivolto agli studenti universitari di Emilia-Romagna e Marche. Che sognano a occhi aperti di intraprendere la carriera giornalistica.

Al tuffo nel cuore dell'informazione, dalle 10 alle 17.30 nella sede del Resto del Carlino, hanno partecipato non solo i 130 studenti universitari e i giornalisti della redazioni di via Mattei 106, ma  anche diversi analisti e operatori del settore che hanno animato un lungo dibattito. In testa Matt Cooke, membro del Google News Lab, che nel tavolo di confronto pomeridiano ha spiegato ai ragazzi il ruolo dei 'tools' (letteralmente 'strumenti', nella pratica i diversi metodi per cercare e fare informazione tramite Google). Hanno partecipato anche Andrea Cangini, direttore di QN-Il Resto del Carlino; Roberto Grandi, docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi; Antonio Farnè, presidente dell'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia Romagna, Dario Gattafoni, presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche e infine Luca Conti, blogger ed esperto in Social Media.

Per Grandi: “I mass media stanno attraversando una crisi dettata dalla perdita del loro monopolio: tra social network e blog bisogna accelerare il passo. Le testate giornalistiche ragionino sull'istante, senza dimenticare di mediare e filtrare le fonti non sicure che vengono dalla Rete”, Conti ha posto l'accento sul ritardo digitale dell'Italia: "Nel nostro Paese la televisione fa il bello e il cattivo tempo e ha ancora troppo peso sul mercato. Ecco  perché non si investe bene sul digitale. Bisogna fare investire di più e meglio su banda larga e nuovi supporti, come ormai fanno da tempo ad esempio nel Regno Unito”.

La mattinata si era aperta con la visita dei giovani universitari, divisi in 5 gruppi, a tutte le aree del giornale. Dalle avveniristiche rotative, dotate della catena più grande d'Europa, fino a ogni singola redazione del Carlino, sia online che cartacea. Poi, nel pomeriggio, l'intervento di Cooke sui 'tools' e sui nuovi contenuti multimediali. A seguire tutti gli altri relatori, con Luca Conti che ha messo un particolare accento sul tempo impegnato massivamente sul digitale e in particolare i social network. 

Chiusura per il direttore Andrea Cangini, che ha ricordato come “un buon direttore e un buon giornalista abbiano bisogno soprattutto di intuito e fortuna. Quindi, malgrado la crisi congiunturale che sta attraversando il settore, buona fortuna a tutti”.

Al termine della lunga cavalcata i premi del 'Future Digitale Experience Awards', l'iniziativa supportata da Google (che ha regalato a sorpresa ai vincitori anche un Google Watch) che ha premiato tre elaborati. Il primo premio è andato all'urbinate Alessandro Busi, che con l'idea provocatoria di un sito “che crei conoscenza sulla scia di Wikipedia” ha vinto un corso presso l'Officina dei Nuovi Lavori di Roma (vitto e alloggio). Il secondo premio, una borsa di studio per la collaborazione giornalistica di 4 mesi al Carlino, è andato a Elisabetta Gardini per un pezzo sul futuro dell'informazione. Terzo premio, una borsa di studio per una collaborazione di due mesi, a Simone Giovannelli, con una vignetta sul mondo dell'informazione.

.Net CampusFuture Digitale Experience Awards fanno parte delle iniziative per celebrare i 130 anni del nostro giornale (LO SPECIALE). 

di Paolo Rosato

 

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