Bologna, 21 giugno 2017 - Sono Giuseppe Giacobazzi, bolognese non di nascita, ma di adozione ormai. Dal Lugo siamo venuti tanto tempo fa a Bologna io e la mia famiglia e, subito, mi è sembrata una città meravigliosa. Ricordo il mio primo motorino, il Cambridge della Minarelli Motori, i Giardini Margherita e il leone dei Giardini Margherita! Quanto mi piaceva...

Ricordo l’istituto tecnico statale per geometri Antonio Pacinotti in via De’ Gombruti, dove ho tentato di diplomarmi geometra ma... mi veniva molto meglio fare ‘fughino’ al bar Student (risata). Ricordo gli autobus a due piani della linea quarantacinque per San Lazzaro e le discoteche. Da adolescenti la domenica pomeriggio si andava allo Sporting Club, con pizza obbligatoria da Altero quando si usciva e quando siamo stati più grandi il mitico Ciak.

E le serate passate in giro in macchina a fare la vasca in via Indipendenza e poi le osterie; il mitico Buonumore alla birra vicino al Reno, le nottate passate tra il Number Ten e il Randagio, i bomboloni in Strada Maggiore, il Carlino alle cinque di mattina e l’ultimo caffè prima di andare a dormire al Baralis in via Saffi.

Ricordo la stagione politica del ’77 e il dolore per l’attentato alla stazione che ha ferito la mia città. Bologna per me è anche via Cavalieri Ducati, un amore viscerale per la rossa di Borgo Panigale. Non ne posso fare a meno: una moto ignorante per un romagnolo ignorante, è un’accoppiata vincente! (risata).

E San Luca? San Luca, ma soprattutto, il parcheggio di San Luca (risata), un milione di ricordi. E per non farmi mancare nulla ho sposato anche una bolognese doc, ma una del centro eh, di via capo di Lucca. E grazie ad un altro bolognese doc, Duilio Pizzocchi, ho cominciato a fare questo lavoro. Grazie Bologna, grazie per tutto quello che mi hai regalato, ti amo e ti amerò per sempre..

Bologna Experience. Appuntamento oggi, mercoledì 21 giugno, alle 17, nella sala Stabat Mater dell’Archiginnasio (piazza Galvani 1) con l’Open-day di Bologna Experience, la mostra in corso a Palazzo Belloni fino all’8 ottobre. Intervengono all’incontro – che racconta quello che più che un museo è un’esperienza multimediale e interattiva – Duccio Caccioni, Fausto Carpani, Roberto Colombari, Luigi Lepri, Danilo Masotti, Claudio Mazzanti e Giancarlo Roversi. Con Bologna Experience tutti possono essere protagonisti. Basta collegarsi a www.bolognaexperience.ilrestodelcarlino.it e raccontare un’emozione legata a un luogo della città. Il racconto – in un file audio di massimo 2 minuti o in un file di testo fino a 2.500 battute – potrà essere un ricordo o un aneddoto. Gli audio e i testi selezionati potranno essere ascoltati/esposti in mostra e pubblicati su queste pagine.