125 anni, Visci: "Cesena,
cuore delle
31 redazioni"
Nella stipatissima sala lignea della Biblioteca Malatestiana, il direttore del Qn e del Resto del Carlino Visci ha reso onore alla città con l'inaugurazione della mostra del Carlino "45mila notti passate a scrivere la storia"
Cesena, 3 dicembre 2010 - Compagno di viaggio, istituzione, parte della nostra storia, giornale della città, nella città e per la città. Questo è Il Resto del Carlino percepito e raccontato dagli intervenuti alla celebrazione del 125° anniversario della nascita del nostro giornale svoltasi ieri in una incantevole e stipatissima sala lignea della Biblioteca Malatestiana, i quali hanno reso onore a a una testata così radicata anche a Cesena da essere un tutt’uno con la vita e la storia della città e del territorio.
La cerimonia è culminata nella inaugurazione della mostra "45mila notti a scrivere la storie", una carrellata tra la storia del Novecento raccontata dal nostro giornale. Oltre duecento i partecipanti, con un nugolo di autorità civili, politiche, religiose e militari, ma anche tante persone comuni desiderose di stringersi al Carlino nel giorno della sua grande festa.
Del direttore del Qn e del Resto del Carlino Pierluigi Visci l’intervento centrale. "Siamo venuti a festeggiare l’evento del 125° nel cuore delle 31 città sede di redazione di cui 15 in Emilia Romagna — ha detto Visci — . Nel Quotidiano Nazionale diffuso in tutto il Centro-Nord sono ben 42 i fascicoli di cronaca locale delle tre testate del nostro gruppo (Il Resto del Carlino, Il Giorno e La Nazione) per un totale di mille pagine quotidiane stampate diffuse da ventina rivendite. La nostra forza — ha proseguito il direttore Visci — sono l’autonomia e la professionalità e le parole appassionate di encomio che ci sono state tributate oggi sono un riconoscimento alla serietà del lavoro di tanti anni".
Dopo l’introduzione del capo-servizio della Cronaca di Cesena del Carlino Emanuele Chesi e il saluto istituzionale del prefetto Angelo Trovato, era stato il sindaco Paolo Lucchi ad aprire gli interventi sottolineando che il "Carlino è parte della città, un’istituzione che partecipa ai suoi processi decisionali, parte della storia di ciascuno di noi, uno stimolo quotidiano per noi amministratori". "Un giornale che ha sempre accompagnato la crescita del territorio — ha rimarcato il presidente della Provincia Massimo Bulbi — e che ci stimola ogni giorno a fare politica in modo nuovo". "Un giornale non solo nel ma del territorio", ha detto il cesenate Luca Lorenzi, responsabile Centro Nord di Unicredit, partner insieme alla Confcommercio delle celebrazioni itineranti del 125°, a cui ha fatto eco il direttore regionale Confcommercio Emilia Romagna Davide Urban: "Il Carlino è stato, è e sarà un compagno di viaggio di tutti noi con la squadra di uomini al servizio della collettività".
Dopo l’intervento di Visci ha preso la parola Marco Leonelli, secondo solo a Giovanni Spadolini per la durata dell’incarico di direttore della testata, che ha presentato il libro da lui curato sui 125 anni di storia del giornale, intitolato «45mila notti passate a scrivere la storia» elencando alcune firme che hanno nobilitato la testata, fra cui quella di insigni letterati e politici, da Carducci a Pascoli, da Andrea Costa a Ungaretti.
Dopo il dibattito sulla capitale del ben-essere in cui si è discusso di sviluppo tra identità e futuro, è venuto il momento delle premiazioni. Il Resto del Carlino ha voluto assegnare un tributo alla memoria di Edmeo Lugaresi, il presidentissimo del Cesena recentemente scomparso, di cui il nostro Luca Serafini ha tratteggiato con brio e affetto la genuina romagnolità. Lo ha ritirato commosso il figlio Giorgio. Il secondo premio è stato consegnato a Bruno Gabbi, primo capo-servizio della redazione di Cesena, che venne aperta nel 1972.
Andrea Alessandrini






