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Gare, pony e calessi: l'Arcoveggio
cambia volto per i nostri 125 anni

La giornata all'ippodromo si inserisce nell'ambito dei festeggiamenti del nostro giornale. Una festa 'al trotto' all'insegna della solidarietà e della gastronomia

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tratta dai dizionari Zanichelli
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CELEBRAZIONI ALL'IPPODROMO
CELEBRAZIONI ALL'IPPODROMO

Bologna, 27 settembre 2010 - IL CIELO sopra l’Ippodromo Arcoveggio si tinge di mille colori. Sono quelli dei palloncini gonfiati e regalati ai bambini che ieri hanno trascorso un pomeriggio insolito. Tra gare, pony, calessi, birroccini e pagine storiche del Carlino. Una domenica di festa segnata da una speciale sinergia tra la prestigiosa corsa al trotto del Gran Premio Continentale (nello sport la cronaca della gara) e le celebrazioni per i 125 anni del Resto del Carlino.

Così è bastato presentarsi all’ingresso dell’Ippodromo con il coupon pubblicato sul nostro giornale per vivere un volto insolito dell’Ippodromo. A dare il via alla giornata, è stata la sfilata di attacchi d’epoca. Poi, nel pomeriggio tutto dedicato ai più piccoli, maxigonfiabili, viaggio a bordo dell’Hippo Tram alla scoperta delle scuderie e laboratori creativi in cui i bambini hanno colorato e disegnato. Il tema? I cavalli. E i piccoli ospiti dell’Arcoveggio lo hanno apprezzato tantissimo.

Davanti al recinto dei tre pony Flora, Brunellina e Pasqualino (che è mascotte del Circolo Ippico Cesenate) per fare un giro in sella o sul mini calesse la fila è lunghissima. I più impazienti sono i genitori, i bimbi invece possono aspettare: un giro sul pony vale l’attesa. Mancano pochi minuti alle 16 e la calamita è una sola. Si chiama ‘Passamano per Santo Stefano’. È in assoluto il momento che riscuote più successo. In fila e coi cappellini in testa sono pronti a giocare.

 Devono passarsi una formella con la riproduzione della basilica di Santo Stefano. La stessa che si poteva portare a casa con un offerta. Il primo della fila si chiama Matteo Mazzanti. Ha sette anni. Passa in fretta la formella, ma chiama gli altri bambini quando gli danno tra le mani una stampa storica del Carlino con il Bologna che festeggia lo scudetto. «Guarda mamma — dice Caterina, 10 anni — siamo andati sulla Luna, l’ha detto il Carlino».

 
'PASSAMANO per Stanto Stefano’ diventa ‘passamano’ di 40 pagine storiche del Carlino. E i bambini sono attentissimi. I più grandi leggono e poi passano la pagina. Luca Cavazzoni, 12 anni, si sofferma su un titolo: ‘In Italia la guerra è finita’. Nello stand del Carlino, invece, con un piccolo contributo si potevano ritirare i pettorali validi per la camminata ‘PasseggiAmo per Santo Stefano’ di domenica prossima. E sostenere il restauro delle Sette Chiese.

Presenti all’iniziativa anche il direttore di Qn e Resto del Carlino Pierluigi Visci e il vice direttore del Carlino Pierluigi Masini. Il pomeriggio scivola via in fretta. E alle sei quando le corse stanno per finire i bambini non vogliono saperne di salutatre, pony, cavalli e gonfiabili.

EMANUELA ASTOLFI

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