Il 21enne portacolori del Gardagolf si è aggiudicato l'European Nations Championship. Fondamentale il feeling con il putter che nell'ultimo giro gli ha permesso di fare la differenza. Per gli azzurri anche la piazza d'onore nella classifica a squadre
Roma, 22 marzo 2010 -Nino Bertasio, con 275 colpi (70 73 64 68), ha vinto la gara individuale maschile nella Copa R.C.G Sotogrande European Nations Championship che si è disputata sul percorso del Real Club de Golf Sotogrande, nella città spagnola della Costa del Sol da cui il circolo prende il nome.
E' il secondo successo in campo internazionale dei giocatori italiani nell'arco di una settimana dopo quello di Matteo Delpodio nell'Alps Tour (Peugeot Tour El Escorpion), ma vanno anche ricordati quelli di Andrea Pavan (John Burns Intercollegiate alle Hawaii) e i due di Domenico Geminiani (Florida Junior Tour).
Alla vittoria di Bertasio ha fatto da corollario anche la bella prova collettiva della compagine azzurra che si è classificata al secondo posto nella graduatoria a squadre (853 - 220 218 203 212) alle spalle dell'Inghilterra (Tommy Fleetwood, Tom Lewis, Matt Haines, Chris Paisley) che ha riconfermato il titolo con 830 (207 210 205 208) dopo una corsa tutta di testa. Al terzo posto la Danimarca (857), al quarto la Francia (858), al quinto il Galles (861).
Bertasio, 21enne che difende i colori di Gardagolf, ha iniziato il quarto turno al comando insieme all'inglese Chris Paisley, che però ha perso subito contatto. L'azzurro ha poi tenuto alto il ritmo nella prima parte del tracciato mantenendo a distanza gli altri due inglesi, Tommy Fleetwood e Matt Haines.
"Ho effettuato un giro finale molto regolare - racconta Bertasio - e mi sono giovato dei preziosi consigli di Alberto Binaghi, che mi ha fatto da caddy. Non ho sentito pressione particolare anche se avevo i tre inglesi a ridosso. Non c’erano leaderboard e non avevo la situazione esatta, però ho poi saputo di avere tre colpi di vantaggio alla buca 13. A quel punto ha reagito Fleetwood con un eagle alla 14, io ho replicato con un birdie alla 15 ma lui è tornato a un colpo con un birdie alla 17. Alla 18 ho mancato il terzo fairway della giornata, ma con approccio e putt ho realizzato il par che mi ha dato il titolo. Nei primi due giorni ho giocato abbastanza bene, ma non ho avuto un buon feeling con il putter. Poi le cose sono cambiate ed è stato proprio questo bastone a fare la differenza”.
Fleetwood ha terminato al secondo posto con 276 colpi, al terzo Haines con 279, al quarto con 280 lo spagnolo Johann Lopez Lazaro e Paisley, dopo un 73 che è stato l'unico score sopra par dei quattro vincitori per il resto con 14 punteggi sotto e uno in par. In sesta posizione il quarto inglese del team, Tom Lewis, con 283.
Dopo un inizio incerto Matteo Manassero ha recuperato terminando ottavo con 285 (75 69 71 70), quindi 50esimo con 301 Leonardo Motta (75 76 68 82) e al 58esimo Niccolò Quintarelli con 304 (76 81 73 74).
"Con un successo e il secondo posto a squadre - ha detto l'allenatore Alberto Binaghi che ha accompagnato le due formazioni italiane insieme al fisioterapista Massimo Messina - devo dire che è stata un’ottima spedizione. Nino ha giocato molto bene in un campo difficoltoso, con bandiere anche strane. Ho molta fiducia per il prosieguo della stagione: abbiamo numeri piccoli, ma i giocatori sono di valore. Poi più avanti recupereremo Pavan, Geminiani, Zucchetti e Scotto e avremo altra qualità”.
Nel torneo femminile l'Italia (Camilla Patussi, Anna Roscio, Alessandra Averna), che difendeva il titolo, ha concluso al settimo posto con 599 colpi (153 150 147 149).
Dopo un'eccellente rimonta si è imposta la Spagna (Mireia Prat, Anna Arrese, Adriana Zwanck) con 584 colpi (152 149 141 142) che ha sorpassato la Francia (590). Quindi Danimarca (593), Repubblica Ceca (595), Germania (597) e Olanda (598).
Successo iberico anche nell'individuale con la Prat (292 - 75 73 72 72) che ha preceduto la ceca Klara Spilkova e la finlandese Linda Henriksson, entrambe con 295. Al quarto posto con 296 la francese Manon Gidali e la danese Line Vedel Hansen, che ha ceduto nettamente dopo tre giri al vertice, all'ottavo con 298 Camilla Patussi (76 76 73 73), al 15° con 302 Anna Roscio (78 74 74 76) e al 25° con 317 Alessandra Averna (77 78 75 87).