I due italiani sono appaiati al secondo posto nell’Omega European Masters. Soltanto la grande prestazione dello spagnolo gli ha impedito di essere al comando
Crans Montana, 3 settembre 2010 - Edoardo Molinari (131 - 66 65) e Matteo Manassero (131 - 64 67) sono appaiati al secondo posto nell’Omega European Masters (European Tour) che si sta disputando sul percorso di Crans sur Sierre, a Crans Montana, in Svizzera.
Soltanto la grande prestazione dello spagnolo Miguel Angel Jimenez (128 - 67 61), autore di uno straordinario 61 (10i sotto par) ha impedito ai due italiani di essere al comando, dove peraltro Edoardo è rimasto a lungo, prima dell’escalation dell’iberico risalito dalla nona posizione. Si sta comportando molto bene anche il dilettante Nino Bertasio (138 - 70 68), passato dal 53° al 27° posto con un parziale di 68.
Nella graduatoria che si sta allungando il finlandese Mikko Ilonen è quarto con 132, l’inglese Graeme Storm quinto con 133, il sudafricano Charl Schwartzel sesto con 134, il danese Anders Hansen, l’olandese Robert-Jan Derksen e l’inglese Anthony Wall, settimi con 135.
Jimenez, che partecipa per la 22esima volta consecutiva all’evento in cui ha ottenuto quali migliori risultati due secondi posti, ha realizzato un eagle e 3 birdie in entrambe le metà del tracciato con parziali di 31 e 30. L’iberico ha segnato il nuovo record del campo da quando è stato rivisitato da Severiano Ballesteros. In precedenza vi sono due 60: il primo di Baldovino Dassù nel 1971 (11 sotto par) e il secondo dell’inglese Jamie Spence nel 1992 (-12 con par 72).
Edoardo Molinari è partito a gran ritmo dalla buca 10 con 4 birdie nei primi 6 green, poi ha completato il 65 con 2 birdie. È l'unico giocatore tra i primi a non aver fatto bogey nei 2 giri. Rispetto alla prima tornata, che ha concluso da leader, Manassero ha avuto sicuramente qualche problema in più. Dopo 3 birdie in 4 buche il suo cammino è proseguito con altri 2 birdie, un eagle e 3 bogey.
Ha impressionato soprattutto la sua capacità di mantenere la calma nei momenti difficili, che gli ha permesso di recuperare par preziosi o di limitare i danni al bogey in situazioni piuttosto sfavorevoli, come ad esempio alla buca 13. Il montepremi è di 2.000.000 di euro dei quali 333.330 andranno al vincitore.