{{IMG_SX}}Rimini, 5 aprile 2008 - Percorrenza alternata nel ponte sul torrente San Marino. Quel ponte a rischio crollo si trova esattamente al confine tra i territori di Pesaro e Rimini, all'altezza di Torello. La decisione è stata presa su sollecitazione dell'assessore ai lavori pubblici della Provincia di Rimini, Riziero Santi. La percorrenza alternata viene disciplinata da un semaforo e vigilata 24 ore su 24 dalla polizia e da personale della protezione civile riminese (nel corso della notte farà i turni e si 'appoggerà' ad un camper).


Lunedi' mattina, nella sede della Provincia a Rimini, alle 9.30, si terrà un vertice tra gli assessori Santi e il collega di Pesaro Urbino Giuseppe Luccarini per decidere, assieme ai tecnici delle due istituzioni, le strategie da adottare. Presumibilmente si tratterà di individuare un guado, realizzabile in pochi giorni, e, contestualmente iniziare l'intervento strutturale sul ponte.


La vicenda è stata scoperta quasi per caso questa mattina nel corso di un sopralluogo di routine. I tecnici delle due Province hanno riscontrato alcuni problemi strutturali sui pilastri del ponte, in particolare uno avrebbe un equilibrio precario. Chiamati immediatamente due esperti del settore, gli ingegneri Marchi e Merli che hanno confermato la criticità della situazione. 


Si è aperto un tavolo di lavoro al quale hanno partecipato anche i sindaci della zona, sia di parte pesarese che di parte riminese. Nel frattempo, il dirigente dei lavori pubblici della Provincia di Rimini, ingegner Massimo Venturelli e i tecnici dell'assessorato, hanno messo in piedi i primi strumenti e individuato la possibile zona in cui realizzare il guado: qualche decina di metri in direzione Rimini, quasi all'altezza della strada per San Marino.


Sono stati informati anche i due presidenti delle Province interessate. E' salito a Torello anche il consigliere regionale Massimo Pironi che poi ha riferito lo stato delle cose al presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani. Per ora, dunque, la situazione è completamente sotto controllo e anche le due prefetture hanno concordato sull'iter scelto dall'assessore riminese.