Il Mercato delle Erbe di Ancona
Il Mercato delle Erbe di Ancona

Ancona, 19 marzo 2019 - Far scoprire o riscoprire luoghi più o meno noti del ricchissimo patrimonio storico, artistico e naturalistico italiano. E’ da ventisette anni lo scopo delle ‘Giornate Fai di Primavera’, che sabato e domenica rinnovano l’appuntamento con autentici scrigni di tesori, spesso inaccessibili al pubblico.

La provincia di Ancona partecipa con ventidue siti, a partire da quelli del capoluogo: la chiesa di San Gregorio Illuminatore, riaperta dopo 46 anni di oblio, l’antica Sinagoga in via Astagno, il forte Altavilla di Pietralacroce e il Mercato delle Erbe, l’elegante edificio Liberty da tempo inserito nella realtà cittadina ma in realtà praticamente sconosciuto.

Mercato delle erbe, Ancona

Come sempre saranno i volontari del Fondo Ambiente Italiano e gli’ Apprendisti Ciceroni’ a guidare il pubblico alla scoperta dei siti. Ma, come sottolinea Manuela Francesca Panini, capo della delegazione Fai di Ancona, l’obiettivo è anche quello di «dare uno sguardo diverso a luoghi della quotidianità e della vita di tutti i giorni. Ecco quindi la scelta del forte Altavilla, oggi un suggestivo parco urbano, e del Mercato delle Erbe una struttura in stile Liberty in ferro e ghisa che nasconde una storia straordinaria e decisamente insolita».

LEGGI ANCHE I luoghi da visitare nelle Marche (FOTO)

Della chiesa di San Gregorio, a fianco dell’Anfiteatro romano, si è parlato di recente grazie alla mostra ‘Terre in movimento’, che si potrà visitare prima del suo trasferimento a Roma. Il forte Altavilla è un luogo sempre aperto al pubblico, ma la Panini spiega che «non è conosciuto. Quello che conta è la narrazione».

Le ‘Giornate Fai’ toccheranno un po’ tutto il territorio provinciale: dal Castello di Sirolo a Palazzo Campana di Osimo, dal Castello di Avacelli di Arcevia al Tempietto del Valadier di Genga, dal Rione San Savino di Jesi al Palazzo Comunale di Senigallia, da Santa Maria in Portuno di Corinaldo a piazza dei Martiri a Ostra. Da non perdere la proposta fabrianese, con un itinerario storico naturalistico sul fiume Giano alla scoperta delle concerie medievali e del bosco igrofilo ripariale.

L’acqua è protagonista anche con lo Stabilimento idropinico palmense di Torre di Palme, uno dei siti più originali a livello regionale. Imperdibile anche la mostra di Tullio Pericoli a Palazzo dei Capitani di Ascoli, così come il Palazzo Comunale e la Torre civica di Recanati. Spiccano anche la chiesa di San Giovanni Battista a Pesaro e la Biblioteca di Palazzo Mozzi Borgetti a Macerata. La presidente regionale Alessandra Stipa sottolinea l’apertura di Visso: «E’ un segnale».