Ancona, 6 settembre 2018 - E' il principale concerto di fine estate ad Ancona, e quello che idealmente dà il via alla stagione invernale. Parliamo della tappa del 'Fatti Sentire World Tour' di Laura Pausini in programma sabato 15 (ore 21) al PalaPrometeo. La popolarissima cantante romagnola da luglio è impegnata in un’interminabile avventura live mondiale composta da 52 date. Questa estate è toccato ad Europa e America. Dopo avere emozionato il Circo Massimo (VIDEO), questo mese e il prossimo saranno dedicati all’Italia: il 17 settembre, per esempio, sarà a Rimini.

"A settembre torno in Italia per un sacco di date – conferma lei –, e non vedo l’ora. Anche se mi conosco e so che avrò paura anche all’ultimo live. Io mi immedesimo molto nelle canzoni: ci sono stati anni in cui ero più arrabbiata e più coraggiosa sul palco, in quest’ultimo tour ci sono dei momenti dove esprimo la mia rabbia e dove mi sento più sicura di me, ma ci sono anche tante canzoni dove traspare la mia fragilità".

Di certo saranno in tantissimi ad accoglierla al PalaPrometeo, anche perché a dispetto della giovane età la cantante è sulla breccia da ormai parecchio tempo. Dal lontano 1993, per la precisione, quando vinse il Festival di Sanremo nella sezione novità con il brano ‘La solitudine’.

"Dopo così tanti anni e così tanti dischi comincia a essere difficile per me fare le scalette per i live – confessa la Pausini –. Ho sempre cercato di evitare i medley, perché i fan mi hanno sempre chiesto di ascoltare le canzoni per intero. Però una volta che la tournée inizia in Italia poi si comincia a viaggiare, e non sempre le canzoni che sono state dei singoli in Italia lo sono negli altri Paesi. Ogni nazione si è affezionata a delle canzoni particolari di ciascun disco, e io voglio cantarle tutte!".

A dispetto della lunga esperienza sul palco, la Pausini rivela che "ogni volta che c’è un nuovo concerto non penso che sono stata al Madison Square Garden o alla Royal Albert Hall, io sento ancora le famose le farfalle nello stomaco di quando ti innamori. Le sentivo a Cervia quando facevo il pianobar, le ho sentite sul palco di San Siro nel 2007, e le ho sentite ancora in moltissimi posti. Non è importante la grandezza del luogo dove canti ma quello che senti dentro di te. Dopo venticinque anni ne sono certa, le farfalle le sento ancora grazie alle persone che sono sedute davanti a me, che si alzano quando c’è una canzone piena di energia, che mi ascoltano e che mi applaudono".

La ragazza, insomma, non si è montata la testa. "Quando mi chiedono come ci si sente a essere sempre la prima mi viene in mente che quando ero piccola non ero mai la prima, a scuola non andavo bene ed essere la prima non era proprio nei miei piani! La musica mi ha sorpresa, dandomi la vittoria a Sanremo quando avevo 18 anni e continua a farlo adesso dopo 25 anni, mettendomi di fronte a delle sfide che probabilmente ho imparato ad affrontare proprio grazie a questo lavoro"