Senigallia (Ancona), 31 agosto 2018 - Tutti pronti per la pista del Summer Jamboree Festival? Effettivamente non tutti, dal primo agosto, balleranno, perché tra partecipare e ballare rockabilly o swing, c’è di mezzo l’abilità. E allora, forse, il «tutti pronti», il richiamo alla ricorrenza, può giovare per presentarsi fieri, sotto i riflettori del festival di Senigallia che ama gli anni Cinquanta e tutto quello che ruota attorno, da una gonna che gira sinuosa, a un jive.

FOTO / I ruggenti anni Cinquanta rivivono al Jamboree

In caso il look non fosse ancora perfetto, ci sono alcune cose che bisogna sapere, perché l’era americana degli anni Quaranta e Cinquanta è rigorosa, tra pettinature, accessori e abiti, ma è anche vero che, proprio quest’anno, il passato e il presente sono vicinissimi e il vintage, mai così amato. Come racconta Elisa Tagliavini di Friperie, boutique bolognese devota al tempo che passa e che diventa sempre più charmante, «gli anni Cinquanta stanno dettando legge in molti ambiti, dai matrimoni al ballo, e sono molte le ragazze o le signore che vengono da me per una serata di swing o perché cercano ispirazione per un abito adatto a una ricorrenza».

In questo negozio di via San Vitale c’è un mondo di abitini a vita stretta, gonne rotanti, camicette da annodare, stoffe a pois, righe, vichy, tutte le preferite dall’era celebrata da Jamboree. Ecco quindi che, se si ha voglia di giocare e arrivare alla meta sicuri di sé, qualche consiglio servirà. «Si potrebbe optare per due tipi di look – spiega Tagliavini – il primo con un abitino a fiori ad esempio, cui abbinare un cappello di paglia, una scarpa con tacco basso e a punta e una piccola borsetta.... le borse troppo voluminose non andavano a quel tempo». 

L'altro outfit puà invece prevedere una gonna a righe o anche fantasia, con camicia in San Gallo annodata o maglia marinaretta, anche a righe, fascia col nodo alto, anche una classica bandana è perfetta, e poi sandalo con incrocio davanti e borsa di paglia dalla foggia esotica. Se la gonna non è il capo più ambito, anche un pantalone a vita alta, con gamba un po’ larga come la portava Marilyn Monroe o a sigaretta... che fa tanto Audrey Hepburn. I film, in questo senso, danno molta ispirazione e alcuni classici potrebbero essere la svolta. 

Uno stile non è completo se non ha il capello giusto e sul tema, i consigli di Marco Zanardi-Orea Malià, sono perfetti per un fai-da te che richiamerà sguardi e complimenti. «Se i capelli sono lunghi la cosa più semplice è quella di lavarseli bene, asciugarli, prendere la piastra frisé e dare la piega per creare una base riccio-crespa che sarà più facile da lavorare. Una volta piastrati, i capelli si dividono dalle orecchie in giù e si arrotolano all’interno fermandoli con mollette e forcine, stessa cosa per la parte sopra che porto all’indietro al centro della testa formando una ciocca unica che fermo al centro o laterale».

Ecco la trasformazione in perfette Amy Winehouse, che si ispirava a quei tempi. Se i capelli sono corti, invece, si pettinano all’indietro, si forma un triangolo dal centro in avanti per ricreare una frangia e si completa con un foulard legato in alto. Conclude Orea Malià: «L’uomo avrà un taglio sfumato con la lama a quattro zeri e lascerà un ciuffo ‘ingellato’ un po’ gonfio».