I passeggeri diretto da Roma a Falconara hanno dovuto sopportare una serie infinita di disservizi
I passeggeri diretto da Roma a Falconara hanno dovuto sopportare una serie infinita di disservizi

Ancona, 26 marzo 2017 - Fantozzi in confronto è stato un dilettante. Quando si parla di Alitalia e soprattutto di collegamenti tra Roma e Ancona, c’è da aspettarsi di tutto. Venerdì notte 42 passeggeri diretti da Fiumicino al «Raffaello Sanzio», hano però potuto toccare con mano la sfiga vera. Quella che ti toglie anche il fiato per imprecare. Non solo hanno dovuto sopportare il disservizio, l’ennesimo, di Alitalia che alle 21.15 ha comunicato loro che l’aereo per Falconara era guasto. Ma mentre tornavano verso casa con un pulman dell’anteguerra, hanno dovuto anche assaporare l’ebbrezza di rimanere a piedi in autostrada. Per poi chiamare disperatamente polizia, amici di fortuna che nel cuore della notte si sono prodigati per andarli a raccattare su una piazzola di un’area di servizio in A14. I più fortunati hanno persino avuto l’onore di un taxi, alla modica cifra di duecento euro. Che li ha riportati ad Ancona alle 4.30 del mattino dopo una nottata trascorsa ad essere sballotati da una parte all’altra del centro Italia. Una vergogna che ha inizio alle 21.15 quando a Fiumicino Alitalia comunica che l’aereo per Ancona è misteriosamente ko. Niente volo. «Vi mettiamo a disposizione un pullman».

«Il bus – racconta uno dei passeggeri – era vecchissimo – una carretta. Quando siamo arrivati in A14, all’altezza dell’area di servizio Piceno Est, si è fermato e ci ha lasciato a piedi». Che cosa poteva essere successo? «Si è spaccato il sistema idraulico – racconta ancora il professionista anconetano reduce da una nottata indimenticabile –. Sul pullman non eravamo saliti tuti e 42. Qualcuno si è fermato a dormire a Roma. Eravamo 35. Perlopiù dalle province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli. C’erano famiglie con i bimbi un piccoli. Un delirio». Nella piazzola dell’area Piceno Est, in territorio fermano, l’autista ha provato a capire cosa stesse succedendo. Niente da fare. Non ripartiva più. «Gli abbiamo detto di chiamare Alitalia per far arrivare un bus sostitutivo. Macché. A quel punto qualcuno ha chiamato la polizia stradale. Sono arrivati presto, ma hanno potuto fare ben poco. Ci siamo dovuti arrangiare». Una comitiva di maceratesi si è fatta venire a prendere da un furgone nel cuore della notte. In 8 hanno trovato un taxi che li ha riportati all’ aeroporto di Falconara». «Abbiamo dovuto spaccare le portiere del bus che erano bloccate dal sistema idraulico che non consentiva l’apertura. Abbiamo rischiato anche di perdere i bagagli». Cose dell’altro mondo.