Cinghiali
Cinghiali

Castelbellino (Ancona), 5 dicembre 2018 - Invasione di cinghiali a Castelbellino. Un branco di circa venti esemplari, tra cuccioli e adulti, da giorni penetra all’interno del centro abitato, distruggendo giardini e coltivazioni e deturpando gli orti. A preoccupare ancor più i cittadini, la presenza di femmine che, in concomitanza con le nuove figliate, sono diventate aggressive, andando alla carica contro le persone.

Un episodio è avvenuto proprio lunedì scorso, ai danni dei volontari di «Castelbellino il Paese dell’Albero»: mentre stavano eseguendo lavori di manutenzione dell’Albero luminoso per la cerimonia di accensione di sabato prossimo, improvvisamente sono stati attaccati dai cinghiali e costretti a fuggire sui mezzi per scampare il pericolo.

Tra sabato e lunedì sono state tantissime le segnalazioni a Comune e carabinieri per i frequenti avvistamenti. Lo conferma il vice sindaco Massimo Costarelli, impegnato nell’organizzazione dei preparativi della festa: «Lunedì pomeriggio è intervenuta anche la Polizia provinciale chiamata dal sindaco, che io stesso ho provveduto ad accompagnare lungo il versante; tra le varie situazioni ci siamo trovati di fronte a tu per tu con una colonia di una ventina di cinghiali tra adulti e cuccioli – spiega Costarelli –. Addirittura sono entrati all’interno delle corti delle case private, con evidente pericolo per le persone».

Preso atto insieme alla Polizia provinciale della situazione, nella serata di lunedì è stata invitata una comunicazione per posta elettronica alla Prefettura di Ancona, alla Regione - Servizio fauna selvatica e alla Provincia di Ancona affinché ciascuno adotti i provvedimenti di competenza con urgenza al fine di scongiurare qualsiasi pericolo: «Nel frattempo – continua Costarelli – invitiamo tutti a fare attenzione in attesa di un intervento risolutivo. In questi giorni in paese si è diffusa una autentica psicosi, visto che gli animali compaiono in qualsiasi ora del giorno e della notte e in alcune occasioni sono anche molto aggressivi».

Sul caso, si pronuncia la Coldiretti Ancona: «Siamo in attesa di avere i report delle riunioni che la giunta regionale ha affrontato nei giorni scorsi con i Prefetti e con le guardie provinciali confidando che il buonsenso abbia aperto alle nostre sollecitazioni di poter dare agli agricoltori, previo corso di formazione, la possibilità di difendersi con abbattimenti o catture per riportare equilibrio nei nostri territori».