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Ancona, alga tossica. Ancora allarme al Passetto. "Il bagno lo fanno tutti"

Cerusico: "Meno bruciore rispetto agli altri anni"

di MARINA VERDENELLI
Ultimo aggiornamento il 8 settembre 2018 alle 07:37
Bagnanti e turisti in acqua nonostante il pericolo

Ancona, 8 settembre 2018 - C’è l'alga tossica ma il bagno al mare c’è chi lo fa lo stesso. E’ stato così ieri mattina, finché le condizioni meteo lo hanno permesso, alla spiaggia del Passetto che rientra tra quelle dell’ordinanza del divieto di balneazione insieme a Sirolo, Pietralacroce e Scalaccia. «Noi abbiamo avvisato tutti – dice l’operatore balneare Claudio Cerusico – ma con i croceristi era difficile farsi capire». Le concentrazioni della ostreopsis ovata rilevate nell’ultimo prelievo (quello di mercoledì) i cui esiti sono stati resi noti dall’Arpam giovedì, era elevatissima: milioni di cellule litro (9.170.850 quelle al Passetto). Le linee guida sulla salute stabiliscono una situazione di emergenza quando si supera le 100mila cellule litro. Nuove analisi sono in programma per la prossima settimana, condizioni del mare permettendo.

Ancona, l’alga tossica ora minaccia Portonovo

«Qualcuno si tuffava – continua Cerusico – altri hanno evitato per prudenza. Rispetto agli anni precedenti però devo dire che gli effetti collaterali non sono stati avvertiti da chi ha fatto il bagno. Io stesso di questi periodi, quando l’alga era solita fiorire, avevo prurito agli occhi, ma per ora non è così. Per evitare che la stagione venga compromessa da questa ormai fissa fioritura credo che bisognerebbe pianificare un intervento prima. E’ un’alga che ha bisogno di ossigeno che verrebbe meno per le poche correnti determinate dalle scogliere che proteggono il litorale. Se sono quelle allora togliamole, è sempre meglio che chiudere». Per il consumo delle cozze, queste non sono bandite. «Io le acquisto alla cooperativa pescatori di Portonovo – aggiunge Cerusico – lì le concentrazioni dell’alga non sembrerebbero dannose ancora».

Nel prelievo di Portonovo le cellule presenti dall’ultimo campione di acqua preso era di 69.680 cellule litro. Una situazione definita dall’Arpam di allerta e non di emergenza. Dal laboratorio dell’Arpam informano che ieri non erano stati fatti nuovi prelievi portati ad analizzare. L’uscita in mare dei tecnici e dei sub dipende molto dalle condizioni del tempo e delle acque visto che prevedere delle immersioni da parte del personale. E’ probabile che i nuovi accertamenti non verranno fatti prima della settimana prossima pertanto le ordinanze rimarranno attive fino a nuovi esiti. La pioggia caduta ieri sul capoluogo dorico, con un breve temporale che ha interessato la fascia pomeridiana, potrebbe influire ma non essere determinante per un abbassamento della fioritura dell’alga tossica che tra i fattori per diminuirne le concentrazioni ha quella di un abbassamento repentino della temperatura dell’acqua.

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