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28 mag 2022

Alle Muse "Castello senza finestre" sotto il segno della solidarietà

Questa sera alle 21.30 in scena un lavoro tratto da "Il Castello di Barbablu". L’incasso alla. Fondazione Ospedali Riuniti

28 mag 2022
I protagonisti dello spettacolo di questa sera alle Muse
I protagonisti dello spettacolo di questa sera alle Muse
I protagonisti dello spettacolo di questa sera alle Muse
I protagonisti dello spettacolo di questa sera alle Muse
I protagonisti dello spettacolo di questa sera alle Muse
I protagonisti dello spettacolo di questa sera alle Muse

Il Teatro delle Muse di Ancona ospita per l’ennesima volta uno spettacolo nato sotto il segno della solidarietà. Si tratta di "Un castello senza finestre", che andrà in scena questa sera (ore 21.30, ingresso 15 euro), un lavoro liberamente tratto da ‘Il Castello di Barbablù’, opera in un atto di Béla Bartók, che avrà come protagonisti Andrea Silvestrelli (Barbablù), Michela Bregantin (Judith), Michele Guerrieri al pianoforte e un terzo personaggio molto particolare, ‘il narratore’, guarda caso interpretato da Luca Violini, attore e doppiatore di fama nazionale. La regia è di Matteo Mazzoni, mentre la drammaturgia è firmata da Paolo Logli. La serata, organizzata da Federica Maurizi, sarà presentata da Agnese Testadiferro. Un evento ‘solidale, si diceva. L’incasso, in effetti, sarà devoluto alla Fondazione Ospedali Riuniti, e sarà utilizzato per la ristrutturazione della sala di attesa della Clinica chirurgica dell’ospedale di Torrette. A sostenere l’iniziativa, con un contributo economico o con il patrocinio, sono il Comune (assessorato alla cultura), l’Università Politecnica delle Marche, Delta Motors, Banca Generali, UnipolSai, Umani Ronchi, gli Amici della Lirica ‘Franco Corelli’, gli Amici della Musica ‘Guido Michelli’, Radio Arancia Television e Nonsolostampa. Il libretto dell’opera di Bartok fu scritto da Béla Balázs, poeta, regista e sceneggiatore, amico del musicista, rifacendosi molto liberamente sia alla celebre fiaba ‘La Barbe Bleue’ (1697) di Charles Perrault sia al dramma ‘Ariane et Barbe Bleue’ (1901) di Maurice Maeterlinck, grande drammaturgo belga autore, fra le altre opere, del dramma ‘Pélleas et Mélisande’ musicato da Debussy. Barbablù e la sua ultima moglie Judit arrivano nel castello del duca per la prima volta insieme. La donna insiste nel volere che tutte le porte siano aperte, per permettere alla luce di entrare. Il duca si rifiuta, dicendole che ci sono luoghi segreti che non devono essere visti da nessuno. Judit non desiste, decide di aprire tutte e sette le porte chiuse a chiave. La prima si rivela una camera della tortura, macchiata di sangue. Per informazioni e per acquistare i biglietti: 07152525 (biglietteria del Teatro delle Muse), 3205623974 e www.vivaticket.com.

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