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27 mag 2022

"Amici della musica con passione"

Intervista al neo presidente dell’associazione Gino Fabrizio Ferretti che prende il posto del notaio Bucci

27 mag 2022
Gino Fabrizio Ferretti nuovo presidente della storica associazione Amici della musica
Gino Fabrizio Ferretti nuovo presidente della storica associazione Amici della musica
Gino Fabrizio Ferretti nuovo presidente della storica associazione Amici della musica
Gino Fabrizio Ferretti nuovo presidente della storica associazione Amici della musica
Gino Fabrizio Ferretti nuovo presidente della storica associazione Amici della musica
Gino Fabrizio Ferretti nuovo presidente della storica associazione Amici della musica

Come si decide di prendere le redini di un’associazione con 108 anni di storia, che ha appena concluso la sua centesima stagione, tra le più antiche d’Italia? E’ una bella sfida, che Gino Fabrizio Ferretti, neo presidente degli Amici della Musica ‘Guido Michelli’ di Ancona (ex cardiologo all’Umberto I e poi a Torrette), ha accettato con entusiasmo. Una sfida doppia, perché Ferretti succede a un presidente eccezionale come è stato per oltre vent’anni il notaio Guido Bucci. "L’eredità è pesante – dice – perché Bucci è stato un grandissimo presidente, che ha lavorato molto per la ‘Società’. Io ce la metterò tutta, con vera passione".

Una passione iniziata quando?

"Verso i 13 o 14 anni, grazie a mio padre, il cui nonno lo portava sempre alle Muse. Me ne parlava sempre. Io ho cominciato comprando dischi e con i concerti. Per cinque anni ho studiato pianoforte, ma suono solo per conto mio. La musica mi ha dato sempre gioia, è stata spesso un rifugio, una consolazione. Io credo nella sua funzione educativa. La musica, come l’arte in genere, ti eleva, amplia i tuoi orizzonti".

Eppure nelle scuole italiane la si insegna poco e male.

"E’ una carenza culturale, che Riccardo Muti ha denunciato persino davanti al presidente della Repubblica, accusando la classe politica".

Voi però fate molto per i giovani.

"Sì, i biglietti per gli under 26 costano 5 euro. Andiamo nelle scuole, dove gli artisti ‘spiegano’ la musica ai ragazzi. C’è una collaborazione ormai istituzionalizzata con l’Università Politecnica delle Marche. Collaboriamo anche con ZonaMusica, dove ai bambini si presenta la musica come un gioco, e con il Liceo musicale Rinaldini. Sono gli stessi studenti a esibirsi".

Beh, come direttore artistico avete un divulgatore d’eccezione noto in tutta Italia, Guido Barbieri.

"Sì, Barbieri è un’autorità in campo nazionale, una persona culturalmente di peso. Come vicepresidente invece c’è Giulia Sbano, figlia di Nicola".

Burocrazia e finanziamenti sempre minori. Bucci se ne è andato anche per questo.

"Le difficoltà ci sono, ma convinti che l’unione fa la forza siamo entrati in ‘reti’ come Marche Concerti, che ci collega con l’Ente Concerti di Pesaro, Appassionata di Macerata e Ascoli Piceno Festival. Organizziamo anche residenze e masterclass, come quella che Mario Brunello tiene a San Ginesio".

Il suo compositore preferito? "Non c’è. Nel senso che procedo per fascinazioni e innamoramenti, a seconda del momento. Ho una predilezione per il sottovalutato Scarlatti, autore dall’inventiva fantasmagorica, giocoso e solare. Ma amo anche Schubert, che è l’opposto, un introspettivo. Diciamo che se sono giù di umore preferisco ascoltare altri compositori".

La stagione si è conclusa con il violinista Repin, un russo...

"Da parte nostra non c’è ostracismo verso nessuno. Nella prossima stagione potrebbe esserci un concerto di compositori ucraini: Kancheli, Silvestrov, Tarnopolsky, con una prima esecuzione assoluta".

Raimondo Montesi

© Riproduzione riservata

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