Ancona, 18 febbraio 2021 - Il record di contagi nella provincia di Ancona non si fermerà con il divieto di entrata e uscita dal territorio in scadenza sabato sera? E' questo il timore degli anconetani che guardano i numeri del contagio da coronavirus crescere senza sosta.

Il bollettino covid di oggi dice che, su 534 nuovi casi delle Marche, la metà (532) sono nell'Anconetano. Sindaci e governatore Francesco Acquaroli si rivedranno nel fine setttimana: dopo, quindi, le decisioni sul colore delle regioni previste per domani che vedono le Marche tra i papabili per la zona arancione. Nel corso di questo vertice, con Valeria Mancinelli in testa, si potrebbe anche decidere di inasprire le misure della zona, arrivando alla micro-zona rossa sul modello umbro che prevede scuole chiuse e studenti in Dad al 100%, negozi chiusi tranne alimentari, farmacie, tabacchi, edicole; bar e ristoranti aperti solo per l'asporto.

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Più controlli

Intanto, è stato deciso di intensificare i controlli sul rispetto dell'ordinanza che vieta di entrare e uscire dalla provincia. E' stato deciso durante una riunione di coordinamento dei vertici delle forze dell'ordine convocata in Prefettura e comunicato dal prefetto  Antonio D'Acunto 

Fondazione Gimbe: ad Ancona +7,2% di contagi

Tra il 10 e il 16 febbraio nelle Marche è peggiorato, rispetto alla settimana precedente, l'indicatore dei casi positivi al coronavirus per 100mila abitanti (529; 660 media nazionale); resta sopra soglia la saturazione dei posti in area medica (45%; 30% Italia) e in terapia Intensiva (32%; 24%). Ma soprattutto, il monitoraggio della Fondazione rileva il preoccupante andamento dei contagi in provincia di Ancona sesta in Italia per trend in aumento (7,2% contro 4,5% Marche e il 3,2% della media Italia.

Secondo i dati della Fondazione, nelle Marche la vaccinazione finora è andata al 70% a personale sanitario, all'8% agli ospiti di Rsa e al 22% a personale non sanitario. A zero la casella degli over 80: nella regione le vaccinazioni su questa fascia di popolazione inizieranno sabato 20 febbraio.

Intanto il ministero della Salute indica in 68.753 le dosi somministrate finora nella regione su una dotazione di 88.280 (77,9%; 78,7% media Italia). Le Marche, fa sapere Gimbe, sono al 15/o posto in Italia, nella classifica che comprende Regioni e Province autonome, per percentuale di popolazione sottoposta a completo ciclo vaccinale anti-Covid: 1,86% contro il 2,18% di media nazionale.

Le zone più a rischio

I dati più preoccupanti, sopratutto riguardo alla variante inglese, sono quelli della Valmusone tra Osimo che ieri aveva 342 positivi odierni su 35mila residenti, Loreto (149, rispetto agli 82 di inizio mese) e soprattutto Castelfidardo che in 17 giorni è passata da 115 casi a ben 286. Sotto osservazione anche Jesi con i suoi 327 infetti (erano 218 il primo febbraio) e Sassoferrato paassata da 34 a 133 casi.