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5 giu 2022

Andar per mostre tra storia e rock

Tante le proposte tra le quali spicca la personale dedicata a Guido Harari alla Mole Vanvitelliana

5 giu 2022
Guido Harari con uno dei suoi scatti della storia dello spettacolo
Guido Harari con uno dei suoi scatti della storia dello spettacolo
Guido Harari con uno dei suoi scatti della storia dello spettacolo
Guido Harari con uno dei suoi scatti della storia dello spettacolo
Guido Harari con uno dei suoi scatti della storia dello spettacolo
Guido Harari con uno dei suoi scatti della storia dello spettacolo

Per chi non può, o semplicemente non vuole andare al mare, ad Ancona e dintorni c’è l’opzione cultura, quella che si mette ‘in mostra’.

Varie sono infatti le esposizioni in corso, a partire da quella che sta facendo parlare di sé in tutta Italia, con tanto di servizio sul TG1. E’ ‘Guido Harari – Remain in light. 50 anni di fotografie e incontri’, la prima personale antologica del più noto fotografo rock d’Italia. Alla Mole le sue otto sezioni condensano mezzo secolo di attività, e solo l’elenco completo degli artisti immortalati da Harari richiederebbe un articolo a parte. I grandi ci sono quasi tutti: Bowie, Dylan, Lou Reed, Springsteen, Marley, Pink Floyd, McCartney, Harrison, Rolling Stones, Neil Young, Clash, Led Zeppelin, Prince, Police, Stevie Wonder, James Brown, Nirvana, Simon & Garfunkel, Santana, Ray Charles, Tina Turner, Tom Waits, Patti Smith, B.B. King, Zappa, Van Morrison, Clapton, Elton John, Bush, Clash, Cohen, Gabriel, Cave, R.E.M.... Ma Harari non è solo rock. Lui ha immortalato personaggi celebri, italiani e non, tra cui Saramago, Wenders, Richard Gere, Sepulveda, Ginsberg, Schygulla, Kemp, Jodorowsky, Baryshnikov, Salgado, Altman, Madre Teresa, Montalcini, Morricone, Moretti, Benigni, Eco, Antonioni, Fo e Rame, Bertolucci, Baggio, Piano, Fracci, Gassman, Vitti, Pavarotti, Loren, Armani, Hack, Mastroianni, Biagi, Servillo...

Dai volti ai luoghi: per chi ama la storia recente della città è assolutamente imperdibile "Ancona tra passato e futuro. Immagini di una città che cambia", che continuerà fino al 10 giugno al Museo della Città (ingresso in via Buoncompagno). E’ una ricca serie di splendide foto in bianco e nero che illustrano Ancona ‘com’era’, capaci di far venire un tuffo al cuore a molti, sorprendere altri, incuriosire tutti, perché il gioco del confronto tra passato e presente è sempre ‘stuzzicante’.

Il futuro del titolo riguarda i progetti già approvati, e che muteranno ancora una volta parte del capoluogo.

Parlando di futuro c’è "Cracking Art e i giovani artisti", visitabile al Museo Omero, mostra della nona "Biennale Arteinsieme - cultura e culture senza barriere". A esporre sono gli studenti italiani che hanno partecipato ad "Arteinsieme Arti figurative" (Licei artistici e Accademie di Belle arti), e "Arteinsieme Anime animali" (elementari e medie). Chissà che tra loro non si nasconda un grande artista... I ragazzi hanno progettato e realizzato opere multisensoriali ispirandosi alla Cracking Art, nota nel mondo per le istallazioni urbane con protagonisti animali colorati in plastica rigenerata e rigenerabile.

Alla Galleria Papini invece oggi si chiude la mostra ‘Cornici di parole restano fuori - rimangono a guardare i colori della luna’ dell’artista giapponese Hisako Mori.

r. m.

© Riproduzione riservata

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